LAVELLI GIOVANNI
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 Operazioe "Franca" Illustrata............

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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyMar 28 Set 2021 - 15:41

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Operazione “Franca”


Introduzione:

La vicenda fantastica, descritta, si svolge in pieno conflitto bellico anni quaranta sul territorio italo-francese iniziando un romantico viaggio turistico a bordo di una selerwagen con i due personaggi similmente identificati con lo Sven al comando e l’immancabile Foltopelo come navigatore belligerante, entrambi avventurieri temerari in missione segretata per ordine del maggiore Hinka. Una folta documentazione, ovviamente falsificata, accompagna i due incauti, spacciando all’occasione permessi di transito firmati direttamente dal Comandante in capo Albert Kesserling ai quali i due rispondono direttamente soltanto a lui. Abbastanza da congelare ogni minimo dubbio sui mandatari in missione determinante per la riuscita vittoria del Terzo Reich del Fùhrer certo Adolf Hitler di Monaco. Un oscuro caporale della prima guerra mondiale, fallito pittore morto di fame, diventato il Cancelliere della Germania con l’ambizione di conquistare l’intero vecchio continente. Il racconto rende l’idea sulla trama tra l’ironia demenziale viaggiando attraverso l’assolata pianura padana arroventata, polverosa, ospitale quanto una trappola mortale piena di insidie per i due in perenne contraddittorio pugnace sulla impossibile convivenza giornaliera e soprattutto motivati, dove niente e nessuno ferma la micidiale, pazza armata ammazzasette, del pazzo di Berlino.

Sven Hassel è un insegnante scolastico finlandese arruolato nelle compagnie suicide della Divisione Fantasma (la 999) degli scheletri, addestrato nel campo disciplina di Jyvaskyla. Sei mesi infernali insegnano come ammazzare per non essere ammazzato. Uscito come tiratore scelto, mitragliere, interprete linguistico, inviato in prima linea sul fronte di Novgorod sotto il comando del maggiore Hinka il guercio.

Foltopelo, per i ricciuti capelli da porcospino, si sa solo che coltivava l’orticello di frutta e verdura con un piccolo negozietto in una valle sperduta dal nome impronunciabile, messa di fronte al plotone di esecuzione, oppure indossare la divisa nazionalsocialista sceglie di vivere. Scuola femminile militare di Pinzergaun, chi sopravvive tre mesi (meno del terzo reclutato) esce destinazione fronte est prima linea dove l’80% muore nella prima settimana. Da mite fanciulla ad assassina spietata cinica, insensibile, istintiva, imprevedibile, paranoica affidabile come la compagnia di un aspide mortale.  

La Schwers Kraftrad Selerwagen BMW R 75 Sahara è il terzo attore in secondo piano che trasporta i due temerari avventurieri per l’intero viaggio attraverso un polveroso calderone bollente di una estate tutta italiana verso le Alpi orientali destinazione francese.

La scelta personale di accompagnare parecchi miei racconti ha incluso la figurazione dei personaggi allietando la lettura offrendo l’immagine visibile evitando di poterli immaginare virtualmente. Nota di fondo: prolungo il piacere narrativo e mi diverto di più come creativo.

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyGio 30 Set 2021 - 9:22

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… destinazione ovest urop … missione speciale agli ordini del maggiore Hinka il guercio direttamente autorizzato da Kesserling in persona, sotto copertura per licenza premio, ovviamente la segretazione totalmente falsificata dispone di inequivocabili lascia passare firmati e contro firmati dalla metà dello Stato Maggiore tedesco, con timbri, autorizzazioni di transito, fucilare sul posto chiunque come, traditore, al minimo accenno dubbioso. Dozzine di identità fasulle abilmente contraffatte hanno portato i due energumeni marciano impavidi noncuranti di un conflitto sanguinoso in corso anche sul territorio italiano nelle mani malsicure di un certo Benito Mussolini suo malgrado costretto a seguire la follia germanica. Lo Sven si adopera al meglio studiando con cura le mappe dei territori da attraversare senza intoppi calcolando la feldgendamerie come primo pericolo senza dimenticare neppure per un attimo Foltopelo come passeggera imprevedibile.
La pesante Schwers Kraftrad Selerwagen presa in prestito “ vinta a dadi truccati per l’occasione” a due mitraglieri pivelli dei reparti mobili (la perdita del veicolo porta al tribunale di guerra per incuria del materiale in assegnazione) è la scelta ideale per lunghe percorrenze con tutti i confort appresso a portata di mano, la capacità di carico e l’affidabilità proverbiale l’ha resa indispensabile su ogni fronte e la logica dello Sven sull’indipendenza di evitare tradotte controllate e sottoposte a continui bombardamenti da parte di IVAN senza perdere di vista il suo innato senso d’avventura, come l’incontro verso sconfinati spazi liberi, è incominciato con l’accurata vestizione e dotazioni di viaggio tipicamente militarizzate … la bussola, oggetto direzionale curioso più pratico del sestante … pesanti stivali germanici chiodati … un paio di pastrani cerati da motociclisti … “Foltopelo infagottata con occhialoni/elmetto d’acciaio/maschera antigas/bombe a manico nel cinturone … incazzata come una istrice” ferocemente contraria a viaggiare dentro la vasca del sidecar … serve rendere l’idea di una coppia demenziale in viaggio verso ovest destinazione Alpi Orientali … prima tappa la località di Roccabruna sopra Dronero. Con sosta rancio intermedia. Territorio italiano …

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Viaggiare in eventi bellici dove ogni chilometro riserva una sorpresa, incomincia sul primo tornante dove la bussola indica una direzione circolare senza senso rimediata con l’osservazione solare di cui lo Sven è un esperto piccione viaggiatore … i traffici sulle arterie sono particolarmente impegnati di truppe verso il fronte e di deficienti disertori in fuga dall’ordinaria follia perpetrata dal Fùhrer di Berlino in vacanza sul suo rifugio la Kehlsteinhaus (Il nido delle Aquile) per lasciare lo Sven nel torpore idilliaco senza farsi spazio a ragion veduta con qualche sfoltimento necessario … Foltopelo apre gli intoppi sgranando rosari mortali con la MG38 di bordo (cadenza depotenziata 870 colpi al minuto) contro il minimo ostacolo direzione ovest … il caldo è mortale e sotto i pesanti cappottoni impermeabili si suda dannatamente … Foltopelo ha sfilato gli stivaloni chiodati e le grosse calze d’ordinanza appendendo il tutto all’esterno della vasca motorizzata, sfoggiando i piedini di fata tutta indaffarata nel laccare le unghie con estrema eleganza … lo Sven a manetta raggiunge la tappa rancio in quel forno di Grano ed Orzo dove per antichi legami sa di poter contare sul ristoro Gavioli noto per l’agnello alla Nutria (una sciccheria per soli intenditori) la calura è d’inferno dantesco, la Kaiser ronfa sorniona derapando elegantemente sull’area rancio infuocata nella bassa novarese … i Gavioli schierati in bell’ordine, sull’attenti e di ottimo aspetto, strappano le lacrime di commozione al vecchio soldato ordinario ormai sull’orlo del collasso per fame arretrata, la magra colazione  ingoiata in viaggio fornita dalla dama di cortesia addetta al sostentamento del pilota con un coscia di tacchino, un paio di uova sode, pomodorini sott’olio, tocchetti di grana innaffiati di un bianco verace con una tazza di caffè nero hanno impedito una folle razzia sulla prima “isba” incontrata affamando i poveri IVAN italiani già comunisti disgraziati loro stessi d’appartenere a Stalin Mussolini.

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptySab 2 Ott 2021 - 8:58

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… il Gavioli parte con un assaggino di Sangria annacquata tanto per placare l’arsura sveniana e prepara sui due piedi lo spiedo casalingo con due bocconi di carne saporita scegliendo da dietro l’angolo un agnello a coda lunga finemente all’uopo e per l’occasione da cuocere in allegra compagnia sulla brace pronta … il problema è nascondere le origini della Nutria a chi potrebbe incontrare dei pregiudizi sul nobile ratto razziatore delle rogge che alimentano le risaie del vercellese … ma si sa che lo Sven mangia ogni cosa in movimento senza distinzione di razza, badando solo, alla finezza degustata se chi ne fornisce il rancio è maestro di banco e con il Gavioli si trova in buone mani ……… l’agnello/nutria sapientemente spezzettato è stato annegato in parte in una crosta di pane cotta al forno con patate e pisellini verdi da ingoiare solo con dell’olio pepato e del vino fresco … una ciotola gigante di pomodori in insalata fa sprofondare la fame dell’acida fanciulla sospettosa che osserva la candida carne rosolata di un agnello che non la convince e da donna vendicativa medita un tradimento culinario senza spiegarne il motivo fin lì.

Lo Sven provato più dal sobrio cenacolo che dal viaggio, assaggia una grappetta dopo l’altra da fine intenditore “il Gavioli è un noto distillatore abusivo in grado d’avvelenare chiunque non sappia ingoiare un nettare sotto i 90 gradi” ed una simile gradazione con una temperatura sui 40° porta sul violaceo la tiepida abbronzatura di Foltopelo al calor d’incendio non appena realizza d’avere assaggiato golosamente una carne di topo gigante …… la “guerriera” Foltopelo tolta la MG dal supporto consuma un nastro intero radendo al suolo con metodica precisione il posto di ristoro completando l’operazione bellica con lanci di bombe a manico e minando l’intera Grano ed Orzo radendola al suolo secondo la logica tedesca che se fai una cosa, la devi fare per bene e se la fai come dev’essere fatta la polvere deve ritornare in polvere … Lo Sven abituato alle coccole veraci di Foltopelo si fa un pisolino tranquillamente stravaccato in una buca soddisfatto d’avere avuto tutta per sé la marmitta di macedonia al rum in barba alle proteste dei presenti, la sua generosità diventa proverbiale solamente se il piccolo languorino allo stomaco una volta soddisfatto gli impedisce un verace cannibalismo … e poi con Foltopelo in preda all’incazzatura neppure un battaglione di cosacchi assassini di Oscar Dirlewanger potrebbero domare la sua delicata furia (la sua “intellighenzia” non ammette inganni e questo ne fa una vittima di se stessa) in un mondo basato sulla falsità dove l’espressione anche minima di una verità innocente provoca una scontro incredibile tra il pensare una cosa scoprendone un’altra. Lo Sven sa che tutto è solo apparenza e che il pensiero si manifesta solo in tempo presente e che l’attimo successivo ha già lasciato alla storia il precedente … uomo d’arte e di saggezze assapora il suo nirvana cullato dal frastuono apocalittico giostrato dalla pacifica compagna di viaggio indaffarata a livellare con la sega di Adolf gli onesti locandieri …

Foltopelo è una donna fatta senza essere tra l’altro finita e non credo lo sappia o le interessi saperlo, è un’istintività dotata, anzi molto dotata. Anche se presente, abita il suo mondo e se viene appena disturbata nel suo candore, ogni suo riccio “foltopelo” si trasforma in aculei pericolosissimi (neppure Ida la Cicciona placida essenza sui 168 chili le tiene il confronto) … ed ecco la viaggiatrice ideale per un timido uomo in viaggio premio, quale migliore compagnia se non l’inerme e soave fanciulla ridente e gioiosa pronta in ogni genere di improvvisi sfoghi ilari sull’indirizzo di sorpresi viandanti colti da fischi, urla gaie e sbracciati saluti? La sanità mentale dell’individuo si misura nella capacità d’espellere ogni improvvisa sensazione esplosiva. Comunque sia, non importa di che ordine.
Salutati i Gavioli, scampati al massacro sistematico del posto ristoro, sempre con le lacrime agli occhi (non senza la copiosa fornitura di bottiglie di grappette al seguito) e un copioso rimborso spese per i danni causati, la Kaiser a tre ruote riprende la pista verso ovest divorando lo sterrato polveroso sotto una cappa di piombo dal colore rovente … i pesanti pastrani impolverati si coprono di grosse gocce calde trasformando la Selerwagen in una mostruosa macchina da guerra sinistra e terrificante … La “seconda” inerme fanciulla dorme estasiata sotto la morchia polverosa inumidita di poche gocce calde di pioggia, dando la spontanea camo in un ambiente molto simile alle steppe soviet …
La morfologia piemontese è ricca di colori stupendi e lo Sven anche se li osserva dietro gli occhialoni d’ordinanza ne sa apprezzare ogni minima sfumatura tra i verdi alberati e le secche gialle mietiture a perdita d’occhio tra filari d’alberi a tunnel in ombre minacciose di un temporale improbabile … solo l’afa soffocante e l’obbligato abbigliamento sono il conforto portato sulla leggera libagione che seguita dalla sana abituale saggezza romana (antica) una sauna benefica sotto l’inospitale tenuta di viaggio, assicura la dispersione tossica su di una immonda sovra alimentazione sproporzionata dalla pessima abitualità d’ingerire alcol …… tutto dipende dalla sovrana esperienza che il vecchio Sven ha accumulato girovagando in Europa per anni, il santo uomo aiutato dalla bussola/sestante, sole o stelle, non conosce orizzonti o mete irraggiungibili se sotto di sé brontola un qualsiasi oggetto in movimento ... a patto di trovarsi in buona compagnia, o vittima sacrificabile, contro obiettivi che se non raggiunti entusiasticamente, loro stessi non vengono da te.


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… il maggiore Hinka detto il guercio. Reso invalido per la perdita di un occhio colpito da una scheggia di granata e senza il braccio sinistro lasciato incautamente nei cingoli del Tiger in fiamme mentre se la filava per non finire arrosto. Come faccia a caricare lo Schmeisser MP40, con la sola mano rimasta resta un mistero …


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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyMar 5 Ott 2021 - 8:58

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… l’altopiano cuneense dopo la Morra e lasciata alle spalle Alba, presidiata dalle SS di Joachim Piper comandante sulle province piemontesi, detto anche il Boia delle Langhe, per la sua misurata o spietata esecuzione degli ordini ricevuti … porta all’inevitabile controllo delle teste di Morto con la mezzaluna lucente … la temuta Feldgendarm piantata a gambe larghe sulle vie di maggior controllo … lo Sven occhio di falco tasta la falsa raccolta di documenti nel tascapane e lancia a Foltopelo la mezzaluna d’acciaio lucido da mettere in mostra … i documenti provano i due in transito con missione riservata sotto la firma del maggiore Hinka il Guercio eroe di guerra al servizio del Fùhrer di Berlino in barba su ogni contro ordine fatto da chi sta sotto Adolf in arte Hitler … il massiccio Gendarm dalla faccia da criminale incallito spaletta gesticolando l’alt e lo Sven di proposito frena di misurata abilità ricoprendo di polvere bollente l’incauto che l’ha fermato a suo rischio ... uno sguardo rapido sull’MG38 gli mostra Foltopelo all’erta con la canna puntata sul colosso impietrito con l’aria da mastino incazzato che azzanna la preda …


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… pezzo d’imbecille rincretinito, volevi farmi la pelle a me che sono la colonna del Fùhrer, incalza soffiando la polvere dal muso arcigno il Gendarm inferocito … no, risponde serafico lo Sven, se dovevo ammazzarti ora saresti stecchito scemo tedesco, passare sopra ad un coglione è il mio passatempo idiota perditempo e se mi sono fermato è solo per cortesia verso uno stupido collega grosso come un bue dal cervello di gallina in cerca di una pallottola che gli raffeddi il cervello bacato … senti, senti, che poeta raffinato mi tocca ascoltare in questo giorno fortunato dove appendere i disertori al più vicino albero, come voi due, mi darà l’immenso piacere di spedire al creatore un paio di sospetti banditi in marcia verso l’opposta direzione del fronte …  lo Sven sputa con precisione centrando in pieno la mezzaluna del mastino di Hitler … ascolta cretino tutto intero, il fronte è a migliaia di chilometri ad est e tu saresti quello che non conosce il fronte ovest? Da dove esci citrullo rivestito a festa in tenuta estiva … che blocchi gli ordini provenienti dall’est dove i tuoi simili si cagono sotto non appena sentono un IVAN in circolazione, fesso levati di torno o ordino il fuoco … il mitragliere non aspetta un solo istante e se fai un piccolo movimento tu con quell’altro scemo sotto l’albero raggiungete il Vahalla in un soffio mortale … l’altro feldgendarm salta dalla kubelwagen bellicoso sfilando l’MP40 a tracolla e si impietrisce dalla raffica che lo falcia a dieci cm dagli stivali lucidi … fermo beota sulla soglia dell’inferno e tu mezzo coglione togli la zampa dalla fondina o il mio secondo ti sforacchia per benino, è un vero specialista in lavoretti chirurgici quindi mettete la testa a posto e facciamo i bravi soldatini educati …
Ma quel cretino sparafacile è una donna … e quel che fate è da criminali da deferire al consiglio di guerra come alto tradimento ….. Frauleinkaposturmscharführer non è una donna scema, questo è da vedere e non credo lo voglia dimostrare proprio a te e poi Adolf non fa distinzione alcuna sul personale, basta che sappia ammazzare come si deve …

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Ultima modifica di Sven Hassel il Sab 9 Ott 2021 - 14:49 - modificato 2 volte.
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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptySab 9 Ott 2021 - 8:51

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Tira fuori i documenti di viaggio, libretti personali, di provenienza, ordine di partenza, lascia passare, autenticazioni di controllo, buoni benzina, e tutto quello che ti salva dalla forca, io non mi sbaglio e voi due siete disertori in missione turistica … il mio fiuto da segugio non ha mai sbagliato e poi perché siate bardati con tenute da viaggio invernali con questo caldo … a vedervi siete due pezzenti schifosi ricoperti di fango e polvere incredibili da incontrare … lo Sven sorride a modo suo meditando un tiro mancino ai due fetenti sputando questa volta sullo stivale fuori ordinanza del motociclista ………………  con noi viaggiano tutte le scartoffie possibili da prendere per il culo un reggimento di sfottuta feldgendarmerie al completo di esperti sulle contraffazioni, e tu cane mastino vuoi farti fregare da un tuo collega per dimostrare la tua efficienza ridotta ai soli controlli stradali e proprio con due come noi arrivati dal fronte di IVAN tutti interi dopo miglia di chilometri a rotta di collo per un’importantissima consegna agli ordini del maggiore Hinka e sai che dico? Non ti faccio vedere un bel niente … avvio la Selerwagen ed il mio secondo ha l’ordine da questo istante di chiudere la partita … Foltopelo ha un paio di bombe a manico sul pavimento pronte per la sicura disinnescata e le graziose manine sulla MG38 smaniosa di lacerare il tipico rosario mortale assegnato d’ordinanza … un calcio deciso sul motore pronto all’avvio … velocemente come sa fare lo Sven infila una granata nella camicia aperta del mastino sudato, intanto Foltopelo con cinica benevolenza manda le due bombe a manico addosso all’atro pirla … intanto la Selerwagen schizza a distanza di sicurezza a venti metri girando su se stessa per coprire la ritirata con l’MP40 … del tutto inutile dopo la carneficina orchestrata a suon di fuochi artificiali … la kubelwagen va in pezzi con i due Gendarm in giornata no, per vivere, la guerra del Fùhrer in un botto di lamiere e membra insanguinate … i macellai del Fùhrer in fatto d’azioni rapide ed indolori sono degli specialisti e poi interrompere una vacanza senza autorizzazione è un vero crimine punibile con l’aldilà … naturalmente Foltopelo non è d’accordo sull’utilità brutale di azioni in cui l’uso della gentilezza evita lo spreco di munizioni e conforta gli spiriti di fratellanza tra commilitoni amanti delle buone intenzioni … lo Sven sostiene la poesia del piombo come comunicazione solida dove le parole non possono godere di altrettanta efficacia … la donzella inerme replica che l’uomo è un animale sanguinario e lo Sven gli risponde che l’assassina dell’umanità è la stessa femmina che mette alla luce l’uomo per lasciarlo alla mercè di idealisti come Stalin, il Duce Benito e lo stesso pazzo di Berlino … balle, questa è la solita retorica che cerchi di appiopparmi senza riuscirci perché ormai non m’incanti … incominciando a picchiarmi con l’attrezzo leggero sul casco d’acciaio … cosi gli butto una granata a tempo addosso senza sicura che svelta come un lampo butta altrove con una seconda tra le gambe (con sicura) che non trovandola la manda in bestia …. Porco depravato figlio di una madre finlandese, pezzo di merda arrogante, fottuto presuntuoso senza limiti e naturale sadico assassino di brava gente, sbotta velenosa la mite donzella, mentre, sfila dal bagagliaio della Selerwagen una mina anticarro che trascina sulla scena per simulare un incidente casuale capitato a due onesti assassini autorizzati … bestemmiando come il peggior scaricatore di porto senza paga. Foltopelo sa fare bene il suo mestiere e non lascia nulla al caso e chi troverà i resti polverizzati scriverà sul rapporto l’inspiegabile presenza di una mina anticarro dove non dovrebbero esserci.

Lo Sven succhia un pezzo di salsiccia pepata avuta dal Gavioli e scola d’un fiato un quarto di grappa seguito da un rutto bestiale che offende la sensibilità femminea di Foltopelo, che immediatamente lo inveisce dandogli del maiale … lo Sven da signore gli tira un potente calcio sul culo rotondo mandando l’incauta valchiria nella polvere dove prontamente estrae la corta Nagan russa tirando all’impazzata addosso al riparo dove s’è tuffato lo Sven prevedendo la mortale reazione … tutto finisce in una bevuta collettiva e si deve dire che una dolce fanciulla in preda ai fumi alcolici diventa un’allegra compagna di viaggio cantando a squarciagola le più oscene canzoni irripetibili da cosciente responsabile donna finche non crolla in un sonoro russare ... da navigato anfitrione il vecchio Sven sa sempre scegliere il secondo ideale per i suo viaggi d’avventura e poi a chi importa la guerra privata del Fùhrer di Berlino, solo gli scemi che la prendono sul serio sono in giro per l’Europa a sparare a degli altri scemi solo perché portano altre divise … sinceramente, a chi importerebbe la guerra di un altro? A me, da pacifista democratico, se l’Adolfo in persona mi chiedesse l’opinione spassionata su di lui, con il suo completo permesso e libertà d’azione, lo aprirei incominciando dal basso sviscerandolo adagio per aprirlo completamente fino al collo … gli sputerei in bocca rompendo il naso giudeo dell’imbianchino di Monaco con una potente testata, questa azione democratica se applicata ancora prima dei piani d’invasione e prevenendo le dichiarazioni di guerra, lascerebbe intatte le robuste braccia contadine per seminare l’oro della terra, mungere intere mandrie di vacche trovando il tempo indispensabile d’ingravidare torme assatanate di fanciulle vogliose pronte a dare nidiate di virgulti pargoli alla Patria, senza i soliti scontati stereotipi con milioni di cazzuti maschi fottuti da cretini idealisti che ne hanno fatto del concime sanguinolento … la guerra, nessuna guerra ha portato qualcosa di positivo, ogni conflitto ne ha chiamato un altro senza nessuna speranza che l’uomo capisca che vivere non significa morire …  questo pensa il vecchio Sven lanciato a spron battuto sulla pista piemontese diretto a Roccabruna.

… il prudente menefreghismo forza spudoratamente un paio di logorroici controlli animati dalla presenza massiccia delle SS di Joachim Peiper in presidio sul Piemonte evitati con fredda determinazione dall’andatura folle dello Sven che guida il pesante veicolo come un ariete da sfondamento … la seconda incomincia ad essere stanca e da poco socievole, a mietitrice mortale il passo è davvero breve, specie se inquisita durante un viaggio premio … le vie di Dronero sono praticamente deserte salvo un cane spelacchiato che abbaia debolmente, con i reparti tedeschi in circolazione la vita è una scacchiera insicura da queste parti … un calcione sul muso del pulcioso animale asmatico lo manda uggiolando contro un palo … disciplina urla Sven, disciplina figlio di una cagna quando passa il III Reich in missione vacanze … bussola alla mano all’ingresso della Val Maira lo Sven calcola le coordinate per salire di quota verso S’Anna di Roccabruna in cerca di una zona franca per passare la notte come un perfetto gentiluomo in compagnia di una dama rispettabile desiderosi di un tetto, un giaciglio con un pasto frugale … poca roba se giustamente meritata e fornita con grazia … la salita rivela un meraviglioso sottobosco da fiaba tra alberi secolari e selva ricca di colori spettacolari che solo chi sa apprezzare la vita interamente può dedicare un’osservazione poetica e particolare verso una natura gratuita e mai avara di generosità in grado di stupire la sensibilità di nobili osservatori … Foltopelo come sempre critica ed allerta scruta tra gli alberi le possibili insidie partigiane accarezzando con destrezza la sega di Hitler spianata come una scure contro inermi alberi … la Kaiser ronfa sorniona sentendo la meta avvicinarsi pregustando un meritato riposo notturno non appena un ampio spazio rivela una costruzione alpina dall’apparenza confortevole lontana dalle faide umane giù in pianura.

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyMar 12 Ott 2021 - 9:30

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Mimetizzata la selerwagen da osservazioni indiscrete la barbara coppia coperta di polvere e fango rinsecchito si presenta alla giovane locandiera che li scruta con occhio infido e sospettoso accarezzando sotto il bancone il mitragliatore senza sicura … i partigiani non portano divise e la fragile donzella ha già capito con chi ha a che fare, i due bulli criminali sono certamente degli sbandati se non addirittura disertori ricercati anche se portano la mezzaluna lucente delle feldgendarmerie, l’ostessa fiuta a distanza uno spiccato uso della prudenza quando si hanno tra i piedi criminali senza scrupoli … con malagrazia confronta a vista i documenti che il comando tedesco non rimborsa mai e si rassegna a dare vitto con un letto per dormire una sola notte, l’indomani la strana coppia pesantemente addobbata fortunatamente se ne ripartirà. I due sporchi in maniera indecente, carichi di armi e bombe a mano infilate nei cinturoni … la donna si è caricata sulla spalla la pesante MG38 con due casse di cartucce sottobraccio, l’MP di traverso incrocia il tascapane rigonfio, la mano sulla fondina aperta sembra decisa a sparare al minimo imprevisto, di sicuro è una pazza isterica con un numero di assassinati sulla nera coscienza. Il vecchio è enigmatico, con una barba lurida e la faccia cerchiata dagli occhialoni sembra un orco bavoso in cerca di giovani prede da scarnificare ancora calde … l’ostessa si consola immaginando la possibile partenza l’indomani sospirando disgustata …

… gentile fanciulla vorremmo una tinozza d’acqua fredda per lavarci e rilassare le stanche membra dopo una lunga giornata di viaggio se possibile, uggiula lo Sven … tinozza fredda un accidenti, sibila da sotto l’elmo d’acciaio la vipera Foltopelo, voglio dell’acqua calda e starmene stesa per almeno un’ora senza nessuno attorno o faccio immediatamente una strage incominciando da te, megalomane presuntuoso senza nessun rispetto verso l’inerme femminea presenza che hai trascinato in questo tugurio isolato … mia dolce compagna dubito che questa graziosa dimora possa disporre di confort degni della tua regale presenza e chiedere una tinozza tutta per te è addirittura impensabile, una tinozza in due basta ed avanza e ti concedo dell’acqua tiepida se fai la brava signora educata …… vecchio porco, sporcaccione incallito, ti piacerebbe la tinozza a due vero? Niente da fare, voglio la tinozza calda tutta per me o ti rovino l’elmetto sforacchiandolo a revolverate … l’ostessa è sotto il bancone con il mitragliatore pronta al peggio, i due fessi sono completamente partiti in una rissa tra calci e pugni senza risparmiare le sedie usate come legname offensivo … tempi duri quelli del 1944 in piemunt.
L’ostessa, benche giovane fanciulla appena, salva la situazione prima di rimetterci l’intera locanda, sa come vanno queste cose e trovarsi in fumo la residenza per via di due cretini in lotta per la sola tinozza da bagno manda in lavanderia l’arcigna pelosa con tutta l’acqua bollente che trova in cucina indicando al pedante vecchiaccio il ruscello a poca distanza dove avrà tutta l’acqua fredda necessaria per smaltire le paturnie avanzate per sciocchi diritti d’anzianità … la fiera guerriera soddisfatta pedala con grazia verso la lavanderia scaricando tutto quanto l’armamentario addosso allo Sven con il compito di portarlo in camerata, pulirlo ed ordinarlo se vuole dormire senza essere strangolato con un laccio d’acciaio attorno al collo …


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Lo Sven prende a calci il mucchio di armi bestemmiando contro la specie più immonda dell’umanità con propositi omicidi da rimandare non appena se ne presenta l’occasione … la donna è un animale spietato e se catturata le si toglie la pelle incominciando dalle palpebre, scuoiandola adagio spalmando del sale sulla pelle viva per mantenere intatta la forma e conservandone l’ardore per urlare intere giornate … oppure infilarla in una grossa pentola di cucina e scaldarla molto adagio finche l’acqua bollente non stacca la carne dalle ossa … aah, meravigliosa immaginazione, quanto plachi la furia omicida verso il peggior nemico dell’uomo.
… placidamente sdraiato in una pozza del ruscelletto di montagna tra i gorgoglii melodici di vergini acque salubri, dopo un’ora la stanchezza sparisce d’incanto dando allo Sven un pensierino insistente sulla cena ormai prossima …


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Disturbato solo da una compagnia di curiosi osservatori e soddisfatto da un assaggino modesto per stimolare l’appetito, abbandona il fresco ruscelletto dirigendo paludato ed altero, non che rinvigorito, gronda d’acqua l’ingresso semivestito come un nobile romano uscito dalle terme dirigendo a passo sicuro verso la camerata dove Foltopelo nel possesso dopo il bagno, ha già piazzato la MG38 puntata sull’uscita del bosco, allineato le cassette di munizioni, disposte una dozzina di bombe a manico ed una sacca di granate a portata di mano in perfetto ordine d’ispezione, la guerriera non perde di vista la logistica e sa disporre l’occasionale ricovero nel modo più confortevole possibile e poi ….. e qui la mascella dello Sven sfiora il pavimento si è cambiata per la serata indossando il più femminile dei suoi abiti preferiti, uno schianto da togliere il respiro e nel contempo la voglia irrefrenabile di svestire la pulzella per un’accurata ispezione interna …. Aaaah le donne, essenza del maschio piacer di libido gioir di sana goduria d’infinito oblio tra molle carne di profun soave … dov’ero rimasto? A si, allo Sven in asciugamano da bagno … una poco piacevole visione se non altro pulito e rivestito potrebbe anche passare per un padre benevolo tanto pio da essere scambiato per un uomo monastico lontano dai pruriti della carne e dedito completamente alla cultura spirituale come un santo in cammino verso la sua ultima meta … una coppia agli antipodi direi veramente perfetta tanto potrebbe essere male assortita insieme, eppure tra i due l’uno darebbe la vita per l’altra … meravigliosa incoerenza che porta i misteriosi incontri non del tutto casuali tra due sconosciuti che pure nella tolleranza reciproca si amano odiandosi intensamente … nulla capita per caso e tutto è causato per essere scoperto dagli stessi attori, questa è la vita che regala ogni istante le sue pagine scritte da leggere.

… il cenacolo è sobrio, tipico montano, si cucina nell’ampio camino senza luci alle pareti, una candela sulla tavola e pesanti tendoni impediscono che filtri la minima luce dalle finestre … le incursioni aeree sono frequenti sul cuneese … un profumino delicato arriccia i baffi dello Sven che ammira i riflessi di fuoco sul ramato riccio capello spazzolato che incornicia il musetto imbronciato di Foltopelo che annusa l’anticipo di una serie interminabile di critiche praticamente su tutto … l’amabile donna va capita nel suo peggio “pardon migliore carattere” e poi che te ne fai di una succube dove le va bene tutto? Evviva, una femmina scarlatta perennemente incazzata vale un tesoro per un cerbero indurito che insegue l’impossibile amando l’incredibile e poi la vita va scoperta per quello che ti da senza rifiutare neppure i bocconi amari ed una cena al lume di candela fa tanto amanti in calore tra pareti di ghiaccio e che importa se due elementi contrari in natura si confrontano … la fantesca propone pasta e fagioli oppure polenta nera con selvaggina fresca … niente fagioli, non amo i bombardamenti notturni sibila in uno splendido sorriso … e neppure lui ne mangia, già russa come un T34 imballato, figuriamoci se ingoia un quintale di zuppa. Vediamo questa polenta, mi accontenterò di un minuscolo assaggio tanto per gradire, la sera non mi va di riempirmi lo stomaco, porta dell’acqua e del vino rosso per il depravato e fila veloce che ho fame sorellina, march … minkia, ringhia lo Sven, una vera signora a tavola … zitto cocco bello e prendi il meglio quando capita, forse mi darò al vino questa sera, potrei anche stupirti con arti seduttive … dipende … dipende …… la serata è ricca di promesse, chi lo sa.

… la polenta nera sparì in un batter d’occhio con l’intera cacciagione tra la rabbia dell’ostessa che tentando invano di sottrarre almeno la metà, si prese due potenti sberle da Foltopelo prima che potesse nascondere la riserva di cibo utile il giorno dopo … detto e fatto sparì anche la minestra di pasta e fagioli e le bottiglie arrivarono a tre … un salame intero si sacrificò con fette di pane abbrustolito sul fuoco appena inumidito di olio d’oliva con origano profumato da intingere in una salsa d’acciughe tanto salate da rendere necessaria la quarta bottiglia svuotata tra l’ilarità sguaiata della dolce signora in preda all’irrefrenabile condizione dove la caduta totale delle inibizioni ne fanno la preda preferita del Lupo che rincorre Cappuccetto rosso nel bosco … prospettiva allettante se nonche i due raggiunto il giaciglio e sbarrata la porta si abbatterono disfatti in un sonno mortale interrotto a metà notte da un solo colpo ben assestato contro un gufo rompiballe illuminato da una pallida luna … Foltopelo odia i rumori molesti … ingoiare quantità di cibo alle sera e dormire di conseguenza impacciata, roba da donnette complicate dove lo Sven non mette lingua e da sommo beato si riaddormenta sognando uno stufato di gufo cucinato lento con tante patate arrostite in un bagno di strutto, qualche peperone fritto, un paio di zucchine, mezza dozzina di salsiccette fresche, un’insalata mista abbondante, una pagnotta di farina di castagne con del vinello spumeggiante adatto per la naturale digestione … sogni dorati su misura per l’ascetico perseverante sui digiuni ... sonno cullato in sottofondi orchestrati da profondi brontolii inquietanti manifestati dalla bella addormentata che pure dormendo dimostra la sua perenne ostilità verso qualsiasi cosa tenti di occupare la sua contorna mente ……. Aaah, le donne, che meravigliose creature insicure.

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyVen 15 Ott 2021 - 10:31

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L’abbandono del maniero montano si formalizza soltanto dopo tre giorni cambiando le sorti programmate con cura sul viaggio turistico. Foltopelo scoprì una stanchezza mortale accumulata dopo mesi di stress e prese a dormire il sonno di una morbida marmotta sollevando le membra provate solo per saccheggiare la dispensa dell’ormai inferocita ostessa che nascoste le ultime galline da uova nel bosco, dove nulla più acutizzato da una fame patita sul fronte soviet, ha facilmente condotto lo Sven a requisire la diserzione cucinando personalmente un paio di pollastre dopo averle diligentemente riempite di ogni frattaglia scovata in cucina … la cantina dispensa appariva una desolata conca priva d’interesse … le bottiglie svuotate e le botti risuonavano meste … si decise la partenza soprattutto per mancanza di viveri senza però, avere diligentemente requisito tutto quanto il mangiabile da usare in trasferta come stuzzichini allietando i chilometri da percorrere verso il Col di Tenda con meta La Brighe in territorio francese ….. lì lo Sven ha come destinazione la frazione di Morignole con la  Notre Dame des Fontaines (le sette sorgenti) con decorazioni del Canavesio di pregiate fatture tutte da interpretare per il dramma che nascondono … uomo di profonde culture, mai si dica che lo Sven spenda l’inutile tempo senza nutrire l’intelletto ……. O piacer di vita che piacer in ella sia d’abbeverarsi di saper colto e se donna rincorro lo stesso fo pel conoscer misteri da svelar …. Il commiato si conclude con la rissa in cucina tra le due donzelle in astio con un fracasso infernale e urla strazianti di isteria in cui lo Sven non pensa di intervenire immaginando già la fine che toccherà alla fiera piemontese di fronte all’arcigna spietata valchiria.

… guidi la carretta come un imbecille prendendo apposta le buche, maledetto svedese di merda senza rispetto per la tenera fanciulla trasportata dentro la tinozza che ingoia polvere italiana e mastica terra piemontese … Che vorresti tesoruccio, magari un bel temporale per rinfrescare l’aria e rendere un pantano di fango il tragitto? Ehi chi è quello? Che vuole e lascia stare l’artiglieria leggera …

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Chi sei, documenti di viaggio, schnell schnell. Che ci fai tutto solo, stai disertando dal grande esercito del Fùhrer Adolf Hitler? Sai che non è permesso, sarebbe alto tradimento e dovremo appenderti immediatamente al primo ramo disponibile. Vediamo, sei Rolf Hausser di Colonia, toh un ratto di città. Portaordini motociclista e dov’è la due ruote? L’ho lasciata lungo la strada a 4 chilometri. Finita la benzina? No andava a strattoni e si è piantata, non mi intendo di motori e ho continuato a piedi. Ho un dispaccio per la tredicesima da consegnare a Boves. E ci vai a piedi? La strada non è trafficata ma ci passerà ben qualche mezzo a darmi un passaggio. Certo, come no, se prima non ti consumi il cervello idiota passeggiando in questo calderone. Allora vediamo che cosa scrivere sul rapporto: abbandono del veicolo assegnato. Incompetenza meccanica, come motociclista devi riparare il veicolo e non lo hai fatto. Sospetta diserzione. Divisa in disordine, stivali impolverati, senza regolamentare elmetto protettivo, camicia sudata e sporca, unghie sudice, barba incolta, abbastanza per accusarti di alto tradimento. Firma qui o ti appendiamo immediatamente a quell’albero. Bravo soldatino, ben fatto. Ora ce ne andiamo e se sei furbo ti metti al riparo sotto l’albero e aspetti il passaggio per borgo S. Dalmazzo, è il villaggio più vicino. Se tieni la bocca chiusa e nessuno si è incontrato potrei anche perdere il verbale, capito fantaccino? Capito signor Gendarm, ma per la motocicletta che racconto? Fesso, dirai che quattro della resistenza partigiana ti hanno pestato per bene e preso la motocicletta, disarmato (quindi butta l’armamentario) fossi in te via gli stivali che fanno gola ai morti di fame italiani e diventi un eroe sul campo. Beh pestato però non sono. Particolare rimediabile, ti pesto io o preferisci la mano leggera del mio secondo, scegli tu?
… mano leggera un cazzo, gli hai rotto il naso. E tu potevi evitare di prenderlo a calci. Pestato come lo abbiamo lasciato come minimo passerebbe per essere stato investito da un camion. Già, poi gli basta raccontare il saccente consiglio per essere deferito veramente alla Corte Marziale. Butta l’armamentario, solo un vero idiota si lascia disarmare e pestare. Un eroico soldato del Fùhrer quattro scacciacani italici li mangia in un boccone. Un portaordini senza motocicletta si spedisce direttamente sul fronte soviet. Minimo se gli va da re, se lo piglia la polizia militare lo saluta con la corda al collo. Ecco il catorcio immobilizzato. Una Zundapp KS polvere a parte in ottimo stato, pare nuova, difficile vederne una in Italia. Perché non ha il benestare del Duce Mussolini? Non gli piace la marca? Fanciulla ignorante, il motore sopporta molto bene le basse temperature e le Zundapp in Russia sono le preferite, qui i motori soffrono maledettamente il caldo e devi sapere che l’alimentazione passa attraverso i condotti direttamente sul fianco dei cilindri portando il fenomeno dell’evaporazione carburante e i motori non vanno ad aria. Così il topo di Colonia non ha capito che sarebbe bastato lasciare raffreddare il motore sotto l’ombra dell’alberello provvidenziale, farsi un meritato pisolino e riprendere il dover assegnato senza farsi inguaiare da un paio di angioletti in viaggio spensierati …
Così il profeta ha parlato! La motocicletta non ha nessun guasto per lasciarla incustodita. Il fantaccino è un mezzo coglione. Che ne facciamo, la incendiamo? Bella pensata, così dal fumo annunciamo in nostro arrivo a chi aspetta oltre la piana davanti? Cervello di gallina riempito d’aria, tu guidi la selerwagen e io la Zundapp come apri pista e ti riempio di polvere per bene. Sei tutto scemo, la tinozza non la guido e voglio la motoretta per me coprendo di polvere lo scimmione che mi segue sacramentando per il bel gesto dovuto alla gentil graziosa compagna in seconda. Già e credi di mettere in moto un motore bollente così con facilità? Ascolta professore nordico, che mastica meccanica come fosse un cosciotto di cervo. Sta a vedere, prendo la tanica d’acqua e la verso sulle canne dei cilindri, dove tu hai detto passano i condotti d’alimentazione, giusto? Raffreddo il problema, la baracca parte ed io faccio da apri pista, contento svedese del cazzo? Bella pensata ma non abbastanza da cavartela senza scommetterci sopra una decina di migliaia di vecchi onesti marchi tedeschi, ci stai? Ci sto, se mi concedi tre tentativi, aumento la posta per ventimila marchi. Tre tentativi giocano a tuo favore ma alzo la posta a quarantamila marchi, così ti riduco in mutande. Porco depravato, scendi a trentacinquemila marchi e la faccio partire con tre calci. Accettato!

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… la stronza doveva saperla lunga sulle motociclette e la carretta è partita proprio sull’ultima calciata strafottuta di merda soffiandomi in faccia la sconfitta e la polvere che mi tocca mangiare seguendo la sfacciata fortuna di una rincoglionita che zizzaga apposta sollevando tanta polvere da seppellire un cammello. Devo piantarla di scommettere con Foltopelo, deve avere un serpente per capello come la Circe e un santo patrono in tasca. Bene rallenta la stronza. Che c’è maledizione sto mangiando tutta la polvere del Piemonte alla faccia tua. Ci sono quattro camion fermi, hanno visto il polverone. Che facciamo? Facciamo quello che farebbe la feldgendarm incazzata di trovare un gruppo di turisti al fresco. Appena fermi tu salti nella tinozza, armi la spandau e tieni il controllo sulla situazione e se si mette male vedi di non impallinarmi, capito? Prima sparo io e poi entra la tua orchestra, non prima. Piantata la moto di fronte al primo camion, e conta quanti sono, sfila di fronte e raggiungi la selerwagen scrutando i presenti e gli eventuali a bordo, poi al resto ci penso da solo …

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Ultima modifica di Sven Hassel il Sab 30 Ott 2021 - 17:45 - modificato 1 volta.
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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyGio 21 Ott 2021 - 21:59

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Chi è il più alto in grado, svelti in piedi e allineati lungo il camion, schnell, schnell, caproni di stampo merdoso, schnell. Senti chi parla, sei pieno di farina piemontese che sembri una mummia egiziana, che cazzo vuoi? Ma va affanculo stronzo giri in coppia con la troia da sbattere e….. Perdio gli ha fatto scoppiare la testa con un colpo singolo. Questo è un assassinio. Zitto scemo sono due cani della mezzaluna. Prima sparano e poi ti appendono cretino. Giusto, esatto e lui il primo candidato per l’inferno. Fuori i libretti personali o vi inchiodo con una raffica. Subito subito, sono il capo colonna, caporale Shultz Rhainer di Ellwagen addetto ai rifornimenti, diretto a Boves scarico per caricare non so che cosa alla stazione. Otto presenti, quattro conduttori autisti e quattro sostituti meccanici. Agli ordini. Bene bene, mi sembri sveglio caporale e fa troppo caldo per stillare un verbale che non porterebbe niente di positivo per l’armata del Fùhrer che prendeva il fresco all’ombra. Vista la pronta collaborazione e la riduzione da otto idioti a sette, vediamo se risolviamo civilmente due problemi, il mio è la Zundapp in ottime condizioni requisita che potrei consegnare alle SS di Peiper ricavando una ricevuta. Voi da evitare una strapazzata per la sosta e potrei verbalizzare una infinità di motivazioni da spedire alcuni sul fronte est, dicasi Russia. Lì si muore di freddo. Allora, metto all’asta la motocicletta per diciamo diecimila vecchi buoni marchi tedeschi, niente robaccia appena stampata, che fanno ottantamila, contando l’assenza forzata dell’imbecille che si è fatto sentire dalla graziosa dama dietro la spandau e di certo con le tasche piene di marchi all’inferno non li porta, la conta vale per otto e la Zundapp diventa vostra da spartire sul ricavato. Shultz tratta a ribasso, si deve sempre fare una contro offerta. Ben detto stronzo. L’asta sale a quindicimila marchi a cranio, contento? Se ve la giocate da furbi scommettendo sull’importo delle offerte ne ricavate almeno il doppio. Fiatate e salgo a ventimila a cranio. Ci stiamo! Fanno 120.000 marchi tutti buoni sull’unghia. Piano il mio contabile fa la conta e se ne manca uno solo stacca la testa con la pala da trincea affilata come un rasoio, è una specialista in decapitazione teste di cazzo. Attenzione. Bravi idioti, rifate il conteggio e tu consegna alla svelta il malloppo alla frauleninkapòsturmscharfùrer appollaiata dietro la MG34 senza neppure immaginarla svestita, ha una certa avversione e un sesto senso nel captare pensieri osceni. Fatto? Ci sono tutti, bravi scimmiotti in divisa da imboscati. Siete così tranquilli da andare in giro senza l’armamentario di ordinanza o è finita la guerra e non ne so niente? Non ci sono banditi italiani e neanche i partigiani con il basso Piemonte sotto il comando di Peiper. Da mesi i rastrellamenti delle SS hanno terrorizzato i villani e sono l’unico con un pistola, gli altri hanno il fucile in dotazione sui camion. La Zundapp è tutta vostra. Questo è vero cognac francese, lo bevete da soli, noi ce ne andiamo. Seppellite il defunto e denunciate la sua diserzione. Non ci siamo mai visti e tenere la lingue tra i denti allunga l’esistenza, noi siamo dappertutto e la mezzaluna di ferro trova sempre i cani sciolti da impiccare senza processo. Il breve intermezzo commerciale non è mai capitato e noi due spuntati dalla polvere ce ne andiamo lasciando il polverone dietro. Torino ci aspetta.

… che cazzo di Torino ci sta aspettando, si trova a nord e siamo diretti a ovest. L’hai detto per depistare la direzione? E già se non ci metti la ciliegina sulla torta da forbito intelligentone finlandese, non chiudi la patacca che respiri. Una volti tanto mi sorprendi sulla geografia natia. Finlandese e per di più colto abbastanza da lasciare false tracce, la prudenza mia cara fanciulla è la virtù dei forti se vogliamo vivere in pace. La tua voglia di aria in faccia poteva trasformarsi in una tragedia se i camion fossero stati della fanteria o peggio delle SS di Peiper armati fino ai denti e con le campagne di Polonia, Russia e Francia sulle spalle come esperienza, fotterci sarebbe stato facile cazzona raccatta guai con le voglie di scorrazzare sulle due ruote. Ritieniti confinata nella tinozza punita per insubordinazione e zitta per almeno una decina di minuti. Ma va affanculo scimunito svedese o norvegese di merda puzzolente, ruffiano, ebreo borsaro, pidocchio succhia sangue, ombra sotto il sole, villano scostumato e ti ho sentito dire oscenità al biondo che ha consegnato i 160 mila marchi. La tua metà la trovi nella tolla dove ci stava la maschera antigas svuotata da un deficiente che disse che non serviva in Italia. Cretino, abbiamo mangiato polvere e potevamo farne ameno se le avessimo avute. Scema rifatta, il filtri fermano i gas e la polvere è terra finissima, li avrebbe intasati in una decina di minuti. Non capisci in cazzo di logica e tattica sugli strumenti bellici. Però ho fatto partire la caretta, fatto ingoiare polvere al maiale che mi seguiva e tolta la soddisfazione di sentirmi un uccelin nell’aria ...

…. Ehi puzzone dove siamo? Se stessi sveglia lo sapresti. In fondo al rettilineo c’è l’ingresso per Fossano e la deviazione per Dronero. Di sicuro troviamo un controllo e sta buona dietro l’artiglieria. Che cos’è Fossano? Un cittadina italiana piemontese in mezzo al niente. Mica tanto niente, siamo in mezzo a vigneti e campi coltivati da brava gente contadina. Già il loro buon Duce Mussolini ha lasciato in pace i vecchi e rivestito di nero i fascisti in armi.

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Ecco il seccatore che spaletta l’alt. Cretini non si fermano quelli della la mezzaluna alla catena. Li stendo in un sol botto! Scema lascia stare la spandau e togli le zampe dalle bombe a manico. Non voglio tirarmi dietro una guarnigione incattivita. Tiro dritto e vaffanculo chi fermano le mosche. Conciati come siamo pieni di polvere non passeremo inosservati di sicuro come chierichetti al vespro e senza fermarci daremo il sospetto d’essere in colpa per qualche cosa. Zuccherino intanto li tiro dietro, se ci seguono, lontano dalla città dove dopo aver mangiato anche loro parecchia polvere si troveranno in aperta campagna lontani da occhi indiscreti. C’era un ufficiale e un damerino in tenuta estiva dell’esercito, niente SS di Peiper.

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyMer 27 Ott 2021 - 9:44

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… vedi se ci inseguono? C’è della polvere in fondo, i due idioti hanno pensato di inseguirci. Peggio per loro …
Trovo il posto giusto, lungo il fiume e sentiamo che vogliono. Quel fontanile per bestie va a pennello dolce fanciulla. Solita tattica, tu controlli il damerino ed io cucino l’ufficialetto. Eccoli che arrivano a tutta birra rivestiti di farina piemontese così imparano a non farsi i fatti loro. Spolvera la mezzaluna ben in vista e tieni d’occhi i dintorni, non voglio sorprese.

… sei orbo coglione, non hai visto l’alt, pezzo di cretino imbiancato? Ti sei fermato per l’acqua e quanto pensavi di farmi correre porco imbecille, solo perchè portate la mezzaluna del cani alla catena credete di fregarvene di un superiore di grado. In piedi scimunito e tu cespuglio sotto l’elmetto scendi dalla bagnarola e fuori immediatamente i documenti. Ma ti sei vista con quei rovi in testa? Prima di ripartire taglio personalmente il roveto fuori ordinanza. Una soldatessa con il taglio regolamentare sputerebbe su di te disgustata per l’aspetto da megera inzaccherata, divisa fuori ordinanza, cattivo stato delle armi, senza stivali, e poi la carretta sembra un mercato ambulante, cazzo ma dove credete di stare, in un bordello o in una guerra? Gli ordini di viaggio, libretti personali, provenienza, destinazione, vi risvolto da cima a fondo e stendo un rapporto lungo da consegnare al comando della feldgendarm di Fossano con biglietti di punizione …
Ascolta beduino prendi fiato e piantala di sfornare cretinate. Sai benissimo che nessuno ferma la polizia militare e solo per questo potrei trovare un buon motivo per appenderti a quel ramo, come vedi la corda per queste occasioni la portiamo bene in vista. Come non sono tenuto a mostrare alcun documento a nessun idiota che perde tempo per venirci dietro, mangiare polvere, recitare l’intero protocollo dell’ufficiale arrogante che se ne stava stravaccato nell’automobilina sotto l’albero al fresco beatamente in panciolle offeso per un alt mancato. Sei un poveretto se non hai visto le strisce sulla manica con sei carri fatti saltare. Ci sono carri armati nemici in Italia, in Piemonte? Hai mai ascoltato un ammasso d’acciaio ronfarti sul culo mentre lo insegui per farlo saltare, no. Se ti prendo a calci in culo e tolgo la polvere vedo un damerino fresco arrivato con i rincalzi, che gioca la parte del duro senza minimamente sapere chi ha davanti. Idiota, rifletti e ascolta, Sali sull’auto e torna da dove sei partito e salvi la pelle. Apri la ciabatta per dire una sola parola e ti spedisco al creatore. Hai offesa il mio secondo, e se ci tieni alla vita non puoi evitare di essere sotto tiro da quando hai minacciato di radere il cespuglio della frauleinkaposturmscharfùhrer cieco da non avere visto il grado che porta e chi credi che metterebbero sulle tre ruote a dare la caccia a dei balordi come voi due, forse una mammoletta disposta a farsi tosare dal primo imbecille senza riempirti di piombo. Non aprire bocca cretino! L’offerta di andarvene è scaduta, non vogliamo rapporti velenosi e tu sei il tipo che si offende, lo leggo in volto. Te ne torni incazzato dritto difilato al comando della gendarm strepitando come il Fùher in persona denunciando una serie infinita di fandonie su di noi per vendicare l’onore macchiato. Ti faccio una sola domanda e rispondi subito o ti pianto la pallottola in mezzo agli occhi. A che scadenza passano i treni? Ma…………. Uno in meno. Tu damerino, rispondi alla domanda, schenll, schenll che perdo la pazienza. Due volte al giorno signore e due di notte. Bene. Carica il tuo compare stecchito sulla schwimmwagen e mettilo sul posteriore e tu sul sedile di lato al volante, svelto. Il secondo treno a che ora passa? E’ transitato da un’ora. Mi fa piacere e ora fa compagnia al cretino che ti ha comandato l’ultimo giorni di vita.
… tieni l’occhio sulla strada da entrambi i lati. Porto la carriola sulle rotaie laggiù dov’è fitta la boscaglia, una piccola operazione chirurgica per togliere il piombo tedesco dalle teste dei due sempliciotti e ce ne andiamo ripuliti e senza testimoni scomodi sulle spalle. Datti una ripulita, sembri uno spaventapasseri e piantala di andare in giro senza stivali d’ordinanza per mettere in mostra i piedini di fata …
Per il fatto inequivocabile di avere subito lavato l’oltraggio a me recato liquidando un deficiente nato che non ha avuto il minimo apprezzamento per la mia folta loggia ricciuta, non scarico del piombo caldo sul tuo culone flaccido, ma solo per questa occasione, dove ti sei preso ogni merito ignorandomi completamente sul giustiziare due imbecilli pieni di farina bianca. Ma dico io, come si fa a non farsi i fatti personali e badare esclusivamente a preservare la pelle. Ma chi li ha mandati in guerra questi sprovveduti perditempo rivestiti con la gloriosa divisa del Fhùrer, massimo potevano lavar le pentole in cucina. Megera inzaccherata, che intendeva l’idiota? Non è stato un complimento carino. Che significa megera?
… la definizione usata intendeva una donna brutta, discinta, vecchia e sguaiata, di carattere perfido, irascibile e maligno. Un ritratto quasi perfetto tesorino. Evidentemente se ti avesse vista ripulita e in ghingheri sarebbe partito in quarta attaccando la tua immacolata virtù per farne un dolce boccone. Se ti specchi nel retrovisore dandoti un guardata, magari eviti di spalmarti la crema sulla faccia, con la polvere diventi una maschera di cartone rinsecchito inguardabile ...
Ho della polvere dentro le orecchie e non ho sentito niente di carino. Porta fuori vista la carriola e passerò sopra sulla maschera di cartone. Caprone che ne sai della pelle delicata di una tenera fanciulla. Ci tengo per un bell’aspetto e poi in Italia potrei trovare un principe azzurro ricco sfondato con uno di quei castelli che qui abbondano e fare la cortigiana di corte.
… tu una cortigiana. Dovresti essere colta, raffinata, di liberi costumi, insomma il contrario di quel che sei …
Pidocchio svedese che significa colta, non sono una mela da cogliere. Raffinata per te fin troppo, faccia da culo nordico e di costumi me ne farei cucire dalle serve, a decine.
… cortigiana di liberi costumi significa concedersi a tutti, cioè darla via senza tanti complimenti oca ignorante …
Cretino depravato e ci trovi da ridere dandoti le arie di un merdoso insegnante che dispensa il prossimo elargendo sapienza non appena gli si fa una semplice domanda. Sei un mezzo coglione istruito che manca di rispetto per il secondo trasportato e sballottata nella bagnarola e peggio insultata come una troia. Se scopro che menti sulla parola cortigiana ti taglio la gola nel sonno, bestione ingombrante. E porta via la scatola di sardine prima che i pesci cominciano a puzzare con questo caldo d’inferno.

L’altopiano cuneese è arroventato da una torrida temperatura ed i due viaggiatori hanno scelto la tenuta estiva della feldgendarm e cambiato le targhe per confondere i curiosi, tra le maledizioni dello Sven che trova l’Italia fascista un buco del culo insufficiente per nascondere un ago in un pagliaio, la Santa Madre Russia è talmente vasta che passi un anno intero nel turismo continuo senza rottura di scatole, mentre, qui sul suolo piemontese ad ogni bivio trovi chi controlla ogni granello di polvere in movimento, merde germaniche della peggiore specie se trovi le SS di Peiper tra i piedi. Foltopelo si unge di crema contro le scottature, un ottimo sistema per appiccicare maggior quantità di polvere sul grazioso musetto da mangusta pronta allo scatto non appena scorge un cobra in divisa, con il caldo soffocante e la polvere onnipresente, ben presto i due sono costretti a indossare gli occhialoni e diventare maschere ingessate dall’aspetto sinistro. Qualcosa in sospensione nell’aria allerta i due soldati abituati nel percepire a distanza i guai in arrivo scambiandosi occhiate di sospetto, sta succedendo qualcosa, troppi camion carichi di fanterie delle SS ci superano sollevando enormi polveroni da togliere il respiro, i due si fasciano con dei fazzoletti bagnati. Sul bivio per Cuneo sono fermi almeno 30 panzer medi, con centinaia di camion allineati con le fanterie a bordo pronti a muovere. Si riconosce la Divisione Granatieri Corazzati della “Lieberstrandart-SS Adolf Hitler”. Il cuneese è sotto la giurisdizione di Joachim Peiper già soprannominato il Boia delle Langhe per la durezza applicata contro la popolazione e le azioni partigiane, con eccidi del tutto sproporzionati che hanno inasprito peggiorando i rapporti di convivenza forzata. Lo Sven prende la biforcazione di destra verso San Dalmazzo sulla ss 21 della valle Vermenagna forzando un controllo dopo l’altro con l’espressione ebete di chi da perfetto idiota non capisce l’intimazione di alt agitando la mezzaluna di ferro che scintilla al sole … il secondo riavvita la sicura a tempo della bomba a manico dopo avere obbedito all’impulso automatico del pericolo, Foltopelo funziona sopravvivendo di puro istinto e trova l’associazione per identità dopo anni di scontri corpo a corpo dove ha imparato che il primo che uccide l’altro vive … lo Sven sogghigna sotto il fazzoletto impastato di fango rinsecchito, un secondo di viaggio come lei dove la poteva trovare? Due scemi vivi per miracolo se uno ha della fede oppure solamente sopravvissuti per averne assassinati altri e questo non fa differenza se respiri. Superata Cervasca la solita prudenza consiglia i tratturi di campagna cercando di aggirare San Dalmazzo di sicuro presidiato dalle SS. Un abbeveratoio invitante sotto un Sole rovente disseta entrambi lavando la polvere dalla pelle dopo una sbattuta d’abiti polverosi … rimetti gli stivali, che razza di soldato del Fùhrer sei a piedi nudi con le unghie laccate di rosso, sembri una gambera nana coperta di peli arricciati … ma ti sei visto ippopotamo svaccato, dove in eleganza potresti assomigliare ad un pagliaccio da circo, lascia in pace i miei deliziosi piedini di fata e lavati anche il collo che è nero peggio del carbone … ehi, arriva un carretto …

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptySab 30 Ott 2021 - 9:39

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buona lascia stare l’artiglieria è un povero vecchio contadino. Contadino tua nonna con i partigiani in circolazione e poi sotto il fieno potrebbero nascondersi in mezza dozzina imbecille rincoglionito.

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Il vecchio li scruta di malavoglia e tenta di tirare oltre, ma lo Sven lo ferma invitandolo a bere dell’acqua, il contadino è sudato, ma tranquillo e non ha niente da nascondere, mentre, la gaia fanciulla presa la forca a tre denti incomincia a punzecchiare il carico tenendo il mitragliatore pronto … il vecchio la osserva scuotendo la testa mesto. Che vuoi kameraden da me e dal mio fieno e perché il kameraden fraulein prende a forcate il fieno caricato, se voleva farlo rendendosi utile ne avevo un campo pieno se arrivavate prima. La fraulein è sospettosa ed è viva per la sua prudenza, vecchio italico, sei un fascista? Tu kameraden non sei uno scemo ed io non sono fascista, ti basta?

Ascolta buon vecchio piemunties, cerchiamo una via agreste per evitare il centro di Dalmazzo, ci puoi aiutare? Se è solo questo che volete ci state sopra, seguite lo sterrato senza deviare nè a sinistra e neppure verso le valli a destra, andando sempre dritti arrivate a monte di Roccavione dove trovate i pascoli e da lì più avanti troverete Vermante e Limone e siete fortunati, perché il Boia ha sfollato tutti i pavoni dorati che se la spassavano in valle per ritornare immediatamente ai reparti, il macellaio sta certamente ordendo uno dei suoi massacri. Dio fulmini l’inviato di Satana, sputando si fa il segno della croce come un bravo giudeo. Tu camerata sei della Whermacht e lei è tua moglie? Chiede il vecchio senza togliere gli occhi dalle unghie dipinte dalla fraulein in calzoni rimboccati con un cespuglio di ricci che il casco d’acciaio non riesce a contenere. Non è mia moglie è un’arma segreta del pazzo di Berlino, li fanno in serie in Germania e le spediscono al fronte come spasso per i maschi … la risposta arriva con il lancio della pala prontamente schivata dallo Sven che con uno sgambetto atterra l’inferocita tenendola sulla polvere con tutto il suo peso senza smettere di scalciare e tentando di estrarre la sua Nagan … calma, calma, niente sinfonia, siamo troppo vicini ai movimenti di truppe per richiamare su di noi indiscrezioni. Tanto me la paghi prima di sera, questo è sicuro. Grazie vecchio sei stato gentile, non sono delle SS di Peiper il Boia delle tua terra di Piemonte, lo Sven gli porge la mezza bottiglia di vino rimasta in segno di pace, il contadino ne tira una lunga sorsata e la rende … Foltopelo rapida la strappa dalle mani e s’ingolla d’un fiato il resto tirando la bottiglia vuota che sfiora la zucca dell’attento compagno. I due si confrontano per un secondo e con un radioso sorriso seguito da un rutto formidabile, la dama s’è presa a modo sua la rivincita … Foltopelo ha il grande pregio di non serbare rancore ai morti e con i vivi di chiudere le partite aperte immediatamente. È un amore di donna, se si ricordasse d’appartenere alla sua specie.

Superato l’abitato di Limone presentando basi di transito false corredate da un documento dell’alto comando firmato dal maggiore Hinka i sospettosi mastini della mezzaluna d’acciaio informano che il colle è libero da ogni controllo salvo la presenza accertata di gruppi partigiani in movimento da settimane. Siete pazzi entrambi se credete di superare il colle senza una scorta numerosa. Hanno attaccato un compagnia di SS bloccata la settimana scorsa e si è salvata solo per l’intervento aereo, fate come volete ma siate gia cadaveri. Foltopelo sì taglia le unghie con l’affilato coltello da trincea e lancia un’occhiata di sfida al mastino della mezzaluna carica di disprezzo. Sven da accorto diplomatico si mette tra i due ringraziando gli aguzzini deciso ad obbedire agli ordini ricevuti costasse di lasciare la pelle sul maledetto colle di Tenda. Detto fatto imballa il motore della Kaiser selerwagen e parte al trotto verso la salita, non vuole il valico al buio e neppure rogne con banditi italiani che non lasciano vivi chi attaccano. Un’ora dopo l’astuta donna indica sulla sinistra una lunga fila di uomini armati che scendono nella valletta, li ha rintracciati con il binocolo da una buona mezzora tenendoli sotto tiro, lo Sven se ne è accorto dagli spostamenti della MG fissi sulla stessa angolazione, la gattona si autostima da sola riconoscendosi come un’abile cacciatrice e tenendo la posizione migliore per falciare la colonna solitaria ferma il veicolo tra le frasche fuori vista da occhi indiscreti. La belva umana scatta togliendo la MG dal supporto e parte di corsa sul bordo della strada bestemmiando di non avere scelto una posizione migliore … maledetta bestia rincretinita, chi ti ha detto di fermarti qui, li posso inchiodare solo di sorpresa e non certo facendo del tiro a segno … schifoso svedese rammollito ancora 300 metri e me li sarei lavorati con un nastro ben piantato nelle palle dei montanari del colle, sei un fesso guastafeste.

Calma ammazzasette, l’ho fatto per toglierci dai guai, guarda sulla tua destra, li ho visti da venti minuti e non sono pochi. Ci hanno visti senza deviare, come se avessero un obbiettivo preciso senza nemmeno un minimo cenno verso di noi. Porca miseria li abbiamo su entrambi i fianchi e sono almeno una trentina sbotta Foltopelo bestemmiando … potevi dirlo sapientone, il solito gasato vanitoso, merda di uomo. Zitta e lasciami pensare, stanno lasciando i monti e sull’ultimo controllo dicevano che le SS hanno abbandonato le postazioni sul valico e se mi torna il conto neppure i partigiani le hanno volute occupare. Qualcosa mi dice che giù nella piana le SS stanno preparando qualcosa di spiacevole a danno dei civili, in basso si mette brutta ed ecco il motivo dei traffici partigiani. Da quel che vedo hanno armi leggere e mitragliatrici, munizioni e sacchi di bombe, sono troppo carichi e ben armati per una semplice passeggiata nei boschi. Non scervellarti grande condottiero o ti scoppia la zucca … dal binocolo ho capito che ci hanno visto, un paio hanno addirittura fatto un saluto osceno … direi di filare alla svelta se volgiamo salvare le chiappe. No. Mancano due ore al tramonto e se altri stanno scendendo a valle restiamo fermi ad aspettare. Lasciamo il resto e prendi l’artiglieria, saliamo lì sopra, è la posizione ideale per dominare la vallata, chi passa lo vediamo. Ehi mi spieghi perché l’MG la devo portare tutta da sola? Forse perché non te ne separi un minuto, e non dimenticare un paio di casse con i nastri. Ma prima metti gli scarponi d’ordinanza se non vuoi rovinare la delicata lacca rossa sulle unghiette nude ….. porco maiale, me lo dici adesso dopo essermi scorticata i piedi sulla ghiaia, maledetto imbecille non potevi avvisarmi prima? Sbattendo tutto a terra in un fracasso infernale la fanciulla ritorna incazzata sui suoi passi per raccattare gli stivali regolamentari, veri strumenti idioti pensati certamente da un cretino che di calzature da campo non ne capiva assolutamente nulla … lo stivale tedesco con la suola di legno ricoperta di spesso cuoio per aumentare la durata, sono chiodati con un risultato sconcertante … non si piegano e se lo fanno è perché si è rotta la parte di legno … le incisioni dei chiodi alla lunga lasciano filtrare l’acqua e nel gelo, il piede non riesce a mantenere un minimo di calore … lo stivale tedesco ha decimato le armate del pazzo di Berlino per tutta la durata del conflitto, questo è sicuro.

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyMar 2 Nov 2021 - 11:53

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Occhio sulla strada abbiamo compagnia … sibila l’inerme fanciulla armata fino ai denti raccolta dietro la Spandau 34 pronta allo sterminio. Sono solo una famiglia, stanchi per giunta … sono ebrei, i soliti puzzoni senza fissa dimora … e come potrebbero avere un pezzo di terra in pace se tutto il mondo ce l’ha con loro? Questi lasciano la Francia per l’Italia senza sapere che da qui a Mauthausen non appena incontrano la feldgendarm sono fottuti per sempre. Sono dei poveracci senza speranza … ci parli tu o li lasciamo passare? Sento cosa mi dicono del colle e tu tieni gli occhi sui due versanti e avvisa se vedi altri movimenti armati … senza sparare ad una mosca, non voglio chiasso, capito? Ma va a vaffanculo merdoso, con chi credi di dare ordini?

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I quattro familiari si impietriscono alla vista del soldato spuntato dal boschetto, terrorizzati dai guai si stringono addosso aspettando il peggio. Il milite avanza adagio con il mitragliatore di traverso sul petto, pare senza cattive intenzioni. Salute viandanti e scusate la mia presenza, voglio solo sapere da dove arrivate e se il colle è sgombro da postazioni armate? Signore, siamo profughi in fuga da Menton dove avevamo un negozio di abiti, ci hanno bruciato la casa e siamo scappati senza nient’altro che quanto vedete, da giorni mangiamo quello che troviamo camminando, se ci ammazzate siete un assassino. Questo lo sono da anni ormai, però sparo sulle divise e non sulla povera gente e se non lo facessi mi troverei nella vostra stessa condizione. Lo disse Ismaele a Mosè che…….. Lascia perdere i tuoi miti patriarcali e se vuoi un consiglio non parlare da ebreo se volete salvare la pelle … l’Italia fascista deporta la vostra specie come succede in Francia in Germania e le famiglie sono divise, tu hai due figli, pensa a loro e dimentica le tue strane storielle, dammi retta e rispondi? Chi c’è sul colle? Il doganiere con il vecchio padre e nient’altro. Impossibile, dove sono le postazioni tedesche? Sono sul colle, ma senza nessuno attorno. Partigiani ne avete incontrati? Nessuno ci ha dato fastidi salendo e sul colle nemmeno loro, non abbiamo visto anima viva soldato. Siete passati da Le Brighe, com’è la situazione armata? Non ci sono armati e neppure molta gente, ci hanno dato di nascosto un pane e quattro mele dei nostri fratelli e pregato di proseguire senza fermarci, della buona gente. Vecchio, se davvero erano i tuoi fratelli e buona gente ti avrebbero sconsigliato di marciare verso l’Italia, ma di cercare un buco tra i boschi e sparire dalla circolazione. Non sono un montanaro, non so come dare da mangiare ai miei cari, nei boschi moriremo in una settimana, mentre, a Cuneo il ghetto ci ospita dando aiuti ai pellegrini. Illuso, chi ti ha detto una bugia del genere ha mentito, le SS di Piper hanno svuotato i vostri centri e caricate centinaia dei tuoi sui treni diretti oltre confine, destinazione sconosciuta. Lo sconforto ingobbisce le speranze dei poveracci dissolvendo quel poco rimasto di un’illusione destinata in tragedia, nello stato in cui sono non appena arrivano sulla piana sono fregati. Ascolta vecchio ebreo, non scendere in pianura e non entrare neppure in Limone che è stato pieno di ufficiali fino l’altro ieri, cerca un aiuto sulle malghe da qualche montanaro che ha nascosto le sue vacche e cerca lavoro da lui, di che sei un onesto disgraziato francese in cerca di lavoro e non dire una parola sulla tua fede o questa ti uccide, capito? Ma Dio veglia su di noi e …. Piantala, nessun dio esistente potrebbe restare indifferente in questi tempi di carneficine, ingiustizie ed assassini, svegliati vecchio gesuita e pensa ai tuoi figli, sono loro il tuo seme avvelenato. Sei duro ed ingiusto soldato, sei senza fede e parli così perché Dio ti ha abbandonato, noi non ti diamo ascolto e conosciamo già chi ci ha parlato nel tuo stesso modo, il mio popolo è stato prescelto da migliaia di anni per trionfare sulla giustizia. Da secoli il tuo popolo l’ha preso in quel posto senza che la giustizia si facesse vedere, fa come vuoi, la pelle è la tua e se porti la tua famiglia incontro alla morte ne sei responsabile. Ora andate, sulla sinistra a 300 metri da qui, nel boschetto c’è la nostra motocicletta, sotto la ruota di scorta trovi un sacco con del cibo, prendi solo del pane, del formaggio e del vino e lascia stare il resto e non dire a nessuno che hai parlato con un tedesco, capito? Si signore, e grazie del cibo, Dio te ne renderà merito. Cazzate, il tuo dio neppure sa che esisto. Cammina e salva la pelle ai tuoi, schnell … spaziergang, filate.

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… ho ascoltato il sermone, buon padre celeste, se non ti metti a fare il sacerdote da uomo superiore alla specie umana il tuo smisurato ego ne soffre, vero? Maestro Sven, patacca scandinava vomitato per errore. Ascolta, serpe tentatrice. Sono un finlandese in vacanza e non sono stato così bene, da quando lo scemo di Berlino mi ha costretto a fare il buon samaritano ammazzando ci ha cercato di farlo a mie spese. Se ti tirassi un colpo in testa nessuno s’accorgerebbe della tua mancanza e la finiresti di sputare sentenze … senti chi parla e poi la voglia di tirarti una pallottola in quella zucca marcia mi viene non appena ti guardo e se non fosse per il fatto che mi passa il vomito distogliendo l’intenzione, saresti morto da un pezzo. Fiorellino delicato, se ancora questo non è accaduto un motivo ci dev’essere pure, nella tua abissale ignoranza forse lo scoprirai. Ignorante sarai te, specie di bifolco senza rispetto verso una dama gentile e ben educata quale mia pari e se non la pianti ti apro la pancia con la pala affilata e taglio la schifosa lingua che usi per offendere una madre dell’umanità. Senti, senti cosa dice, quale madre, o hai forse figli sparsi in giro? Scemo strafottuto, se avessi un solo figlio lo avrei sgozzato appena nato, questo è un posto senza speranze per crescere la prole, qui è peggio dell’inferno e solo una pazza penserebbe di procreare altra carne da macello. E poi piantala di occuparti dei fatti miei, impiccione maledetto, perché non inghiotti la tua linguaccia fino a strozzarti, porco svedese o finlandese poco importa, smuovi il culone e va giù a prendere la Kaiser, non ho nessuna voglia di trascinare fin qui la l’artiglieria …su da bravo galoppa e porta il cavallo di ferro che preparo in campo smontato … fila, filare, via, schnell.

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyLun 8 Nov 2021 - 16:36

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… che succede, perché hai spento la baracca? Succede che siamo in riserva. La tanica è vuota e siamo in discesa. Aguzza la vista ci serve qualunque cosa rotolato fuori strada e con un motore che vada a benzina …

Non dovrebbero mancare i valenti conduttori del Fhùrer di Berlino sulle Alpi abituati alle pianure colpiti da vertigini finendo fuori strada e poi questa pista per muli potrebbe passare per un valico di montagna.

… troppo buio. Meglio fermarci per la notte e ripartire all’alba. Ho fame, sete e sonno arretrato ... beh stravaccata dentro questa vasca come credi mi senta, fresca di giornata, incivile puzzone svedese e si dai, finlandese, piantala di vantare le tue scandinave origini. Di geografia te ne intendi meno della nobile arte dell’uncinetto, attività squisitamente femminile se solo appartenesti lontanamente alla specie avversa alla mia. Senti chi parla e ferma il triciclo, la vegetazione è fitta e siamo fuori quanto basta dalla strada. Trova della legna se vuoi la gallina offerta cortesemente dalla fantesca locandiera. Credeva di fregarmi la fanciulla con la secchia di catrame in cucina che cosa poteva inventarsi? Un manicaretto piemonties no di sicuro …

Catrame, racconta? Stanca degli ospiti indesiderati intendeva mandare segnali di fumo nero come la pece ai partigiani attraverso il camino dove c’era già pronta la legna ma non sapeva che a me non sfugge una formica con le calze di velluto e il catrame gliel’ho spalmato dove batte poco o per niente il sole, per finire l’ho incoronata con il secchio ben legata come un salame. Se è sveglia si slega ma non prima di un mezza giornata e vuol dire catrame indurito, tosatura assicurata linda e lucida come un palla di biliardo.

… le avevi già tolto lo sputafuoco dopo averle dato un pugno sull’occhio e voi donnette vendicative non pensate altro che farvi la pelle rendendo il favore. Ma te guarda chi mi trovo appresso in un spensierata vacanza culturale. Una iena che non tollera la sua stessa specie in difesa del territorio dopo averci caldamente ospitati, nutriti, lavati e senza averci ammazzati nel sonno convocando i briganti partigiani italiani. Brava gente morta di fame scappata sui monti per evadere dalle galere di Saluzzo dandosi al brigantaggio armato fornito dalla Resistenza. Ho tolto il percussore non appena ha lasciato il banco. Un fiorellino tutto solo nella magione senza artiglieria non ha incantato il mio fiuto da segugio, così ispezionando la postazione è uscito lo Sten inglese, un ferrovecchio reso innocuo senza insospettire la delicata pulzella …

Merdoso, quanti ti vanti da saputello diventi odioso peggio di una tarantola pelosa. Potevi dirlo, no? Cazzone di merda rincoglionito. L’ho tenuta d’occhio per ore per niente, lo sai d’essere veramente insopportabile come compagno di viaggio.

… e toglierti il piacere di mettere in mostra tutta la tua femminea superiorità guerriera strappandole l’artiglio fuori uso. Devo pure trovare in questa valle di lacrime un soffio di puro divertimento osservando come due pollastre si misurano nel pollaio e piantala di strapazzare il pennuto. Così laceri la tenera carne e rovini l’aspetto di un buon arrosto di pollo in salsa di miele e vodka innaffiato con del buon cognac francese sottratto alla riserva privata di Hinka il guercio …


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Stronzo, prova tu a spennare un bipede senza acqua calda, sapientone strafottuto pieno d’aria fritta e non intrometterti nelle operazioni di cucina o riempio la gallina d’esplosivo mentre aspetti che si rosolino sul fuoco. Togliti l’armamentario e lavati puzzone peggio di un babbeo nato, procura piuttosto un giaciglio morbido profumato d’abete per il dovuto riposo. March, schnell, fuori dai piedi. Ma prima taglia del pane a fette e spalma la salsa di funghi, metti il prosecco di Asola nella roggia, a me piace freddo con il pecorino sardo, omaggio della locandiera incatramata. Ah, dimenticavo, se hai buttato il percussore dello Sten buttalo come ferro vecchio inservibile.

… che c’è, qualche cosa disturba il tuo fine palato da buongustaio insaziabile? Per cena si sta leggeri e si dorme come angioletti serafici. A me sono bastati la coscia e l’aluccia, tre fatte di pane abbrustolito con salsa di funghi, senape e patè d’oca, due dita di prosecco, un buon caffe amaro con un goccio di cognac come si conviene per un frugale pasto da vera signora …

Come no! Pecorino a parte divorato, lardo di colonna ingollato con finezza tutta femminile, tre quarti di prosecco, una scatoletta di tonno, insalata di pomodori, caviale nero, frutta sciroppata, cetrioli, una salamella mentre giravi lo spiedo succhiata oscenamente con la boccuccia arricciata da autentica pudica signora.

… parli da pervertito osceno pensando marcio nel cervello depravato mentendo spudoratamente sul conto di una casta fanciulla innocente ignara dei piaceri della carne, mi tocca ascoltare un avvezzo ai lupanari infoiato come un coniglio in calore. Sei avvisato, dormo con la pala da trincea affilata e la Nagan senza sicura, al minimo movimento sbagliato vai dritto al creatore. Vado a dormire tra le fronde profumate sul giaciglio d’abete e che ti vada di traverso la gallina con il resto che ti sei liquidato in quattro palmenti. Cattiva notte ometto insolente …

Sveglia, svegliati, russi come una motosega. Sta arrivando un motore da camion, un Ford dal rumore, ascolta imbranata. Tu sai come svegliare chi dorme il sonno del giusto e questo è il motore di un Blitz neppure carico. Serve benzina no? Sta arrivando a domicilio su di un piatto d’argento. Come lo fermiamo senza fare baccano?

… abbiamo i chiodi a tre punte in dotazione alle feldgendarmerie e sul tratturo il camion deve stare nelle carreggiate. Ne mettiamo tre distanziati sulla destra coperti di foglie e erba e stiamo in disparte evitando sorprese spiacevoli. O sono tedeschi o sono partigiani e non sappiamo quanti. Schnell, schnell, fraulein schnell, piazza il rosario sulla destra a venti metri e non iniziare i fuochi pirotecnici senza di me, capito testa calda? Se facciamo un casino d’inferno arriveranno troppi curiosi. Se sono una decina o più lasciamo che cambiano la ruota credendo che sia un regalo dei partigiani e se sono banditi italiani il regalo è tedesco. Se sono un paio, niente bordello! Pala da trincea e baionetta, bastano per raffinati guasta feste come noi. Fila fanciulla e mettiti almeno gli stivali addosso …

Caprone scommetti che si tratta di un Blitz? E non un Ford. Se è un Ford che ti giochi, le mutande? Ci devo pensare cretino. E no. Le scommesse valgono solo le puntate messe sul banco. Schnell angelo della morte, il dovere ti aspetta.

….. ecco il rifornimento benzina con la gomma squarciata fermo come un sasso. Beh che aspettano, se la giocano a dadi il cambio ruota. Sono solo due coglioni. Il vampiro notturno si infila nel cassone per una sbirciatina. Niente. Ho capito il cenno supercervellone. Tu a sinistra ed io sistemo chi scende sulla destra, cazzo non sono nata ieri sapiente nullità. To hanno trovato i chiodi e che aspettano sul da farsi, mi gela il culo in tenuta notturna con i soli scarponi regolamentari ai piedi. Quasi mi presento come sono fatta e me li lavoro sulla mascella spalancata. Prima di presentarsi all’inferno vedranno il diavolo in persona com’è fatto …

Ferma sta buona ammazzasette in mutande. Appena si danno da fare per il cambio ruota li prendiamo alle spalle. Non sono neppure armati. E neppure sorpresi dai chiodi, fanno pensare che sono pratici di queste parti da non temere ne banditi italiani e tanto meno da altri. Il camion è semivuoto, trasporta solo pochi sacchi. Una cassa di legno, un paio di damigiane, una capra legata una piccola botte di legno facile da intuire il contenuto. Ci sono tre taniche piene di benzina sul lato opposto che aspettano solo d’essere svuotate. Usiamo il laccio e li strangoliamo al mio via. Un accidenti! Fai più baccano di un toro e se uno si volta e mi trova le mani occupate dal fottuto filo d’acciaio che faccio idiota, gli sbatto le tette sul muso? Mi trovo meglio con il rasoio da trincea e tu prendi la sinistra, io mi occupo di quello che fuma tabacco puzzolente.

… sono due furieri addetti al trasporto della posta, ecco la ragione dei sacchi di cartaccia. Adolf Kneppell autiere di terza classe di Rosenburg e Bert Ostatten di Dresda, uno stronzo Feldwebel Unteroffizier imboscato fra la Costa Azzurra e l’altipiano cuneese caduti eroicamente sul dovere con la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato nel momento meno indicato per vivere senza rendere l’animaccia. E ci tocca seppellirli …

Prima preciso che non sono, ma erano, entrambi addetti al trasporto postale. Defunti lo sono di fatto e pur cretini per non avere usato le semplici e prudenti procedure in casi di imboscate. Non avevano neppure le pistole di ordinanza e un solo fucile ancora legato dietro i sedili. Hanno un discreto malloppo in franchi francesi e tasche piene di vecchi marchi tedeschi. Giocatori incalliti o ladri borsari, il barile d’olio sul mercato nero vale un mucchio di lire italiane. Le cianfrusaglie d’argento e i cocci di porcellane dipinte, posate e boccali istoriati, robetta da ricchi intenditori, arrivano da saccheggi o da espropriazioni confiscate da aguzzini approfittatori occupati a giustificare loro stessi da vivi confessando tutti i peccati inginocchiati ai piedi del buon Pietro di guardia al cancello del paradiso cristiano.

… cos’è, ti sciacqui la coscienza trovando valide motivazioni per lavarti l’assassinio di un paio di poveracci caduti per la patria germanica in territorio straniero lontani dagli affetti più cari? Poi Pietro Paolo era un giudeo e non stava davanti a nessun cancello. Ti pare che per entrare nel mitico paradiso del re dei re ci sia un cancello? Ti sei bevuta il cervello dentro i bordelli delle suore ascoltando patacche storiche inventate per portare le oche a pascolare sulle fiabe cristiane. Un dio che permette a due come noi di ammazzare due scemi come questi ti sembra possa esistere senza dannarsi l’anima per aver creato l’universo per metterci dentro a scannarci? Senza nessuna pietà! Avanti fraulein in lingerie, dobbiamo seppellire due carcasse umane. Se li mettiamo sul camion e lo incendiamo appena si fa giorno lo sanno dalla parte francese e italiana. Una buca per due amici in affari basta ...

Affanculo te con il solito sermone. Un maestro elementare, uno stronzo istruito di buona sapienza merdosa che non rispetta il credo altrui. Cazzo se voglio immaginare un sant’uomo di bell’aspetto seduto ad aspettarmi sul cancello dorato del paradiso, arriva lui a sancire dall’altro della cattedra la sua stramaledetta sapienza ebrea, distruggendo il mio personale sogno sulla dipartita. Fanculo, la buca la scavi da solo. Mi sono raffreddata il culo, vado a prepararmi un caffe forte. Prima mi lavo e mi vesto e se mi passa l’incazzatura può darsi che ti porto sulla fossa un caffe bollente per metà cognac. E poi perché metterli sotto terra? Chi li trova darà la colpa ai partigiani.

… certo, un ottimo motivo per scatenare la rappresaglia e trovarci nel mezzo di retate e controlli. Hai un cervello da gallina lasciando in circolazione tracce di bivacco poco distante e la presenza di una selerwagen passata da Limone diretta sul colle. Sono i particolari trascurati che accorciano l’esistenza mia diletta fanciulla frettolosa stupida come un’oca giuliva …

Grazie per la lezione tattica svedese, ragion per cui l’oca con il cervello di gallina concede l’onere di smaltimento cadaveri completamente a tuo carico. Mi sento molto offesa dopo essere stata svegliata di mala grazia, richiamata bruscamente al dovere per assassinare un paio di imbecilli sprovveduti, ascoltato un sermone sotto le stelle da un mentore raffinato in materia di sopravvivenza che mando doppiamente affanculo.  

… graziosa fanciulla se mi porti mezza pagnotta con un paio di salsicce scottate sui tizzoni ardenti, due uova sode, cipolline sotto aceto e alcune fettine di lardo, ti bacerei il culo che ti porti dietro …

Maiale scostumato. Solo caffe senza cognac e per l’offesa ricevuta potrei metterci dell’arsenico.

… ho rotolato il camion giù dalla scarpata, nessuna traccia di uomini a bordo. Seppelliti i due raccomandati all’inferno sotto uno strato di grosse pietre. A proposito il camion è un Ford. Assì, tanto non mi freghi sapientone. Anche i Blitz montano gli stessi motori a sei cilindri della Ford americana. Il ronfare è lo stesso. Niente mutande sul piatto. La schrwreskrahrad è piena di benzina e l’altra tanica si trova al suo posto. Possiamo togliere il campo appena prima dell’alba come innocenti angioletti santificati, se così piace a vossignoria eccellenza …

Madam non potrei mai esentami dall’apprezzare la sua devota presenza in un sia pure monotono viaggio di piacere in codeste così piacevoli lande sulle Alpi italiane, nel loro pieno splendore completamente indifferenti della pazzia umana decretata dal pazzo sanguinario di Berlino.

… una volta dici di Monaco e l’altra di Berlino. E pazzo non è, altrimenti se ne sarebbero accorti tutti prima di farlo Cancelliere del Reich. Non ti porterai la cassetta con le cianfrusaglie dietro? Che ne facciamo, abbiano la tasche piene di valute confiscate da comprare una reggia senza rischiare la pelle se ci trovano con della robaccia rubata …

Come prima azione imparata a Torgau si spara senza preavviso contro chiunque manifesta intenzioni cattive e poco importa la differenza sulla divisa e tanto meno se queste sono rivestite con dei gradi. Da temere ci sarebbe la feldgendarmerie ma noi portiamo in bella vista la mezzaluna di ferro lucido e usiamo il triciclo assegnato d’ordinanza. Altrimenti avremo scelto una comoda limousine, indossato uniformi da pavoni dorati e tu saresti l’autista compiacente di larghi costumi per sollazzare un gerarca in missione segreta.

… insomma io sarei sempre la baldracca da sfoggiare in ogni occasione dipinta dal maiale di razza superiore in veste di attore principale sul palcoscenico e sempre messa in secondo piano e per giunta, come sollazzo per il pubblico maschilista. Piccolo verme asiatico molto a nord giù di lì per conservare il cervello sotto zero. Sei una merda di uomo inadatto per una signora par mio educata cristianamente e senza questa guerra del cazzo me ne starei nel mio negozietto di frutta e verdura a sognare un principe azzurro sul cavallo bianco. Certo che riesci a meraviglia nell’augurare una buona giornata a una fragile leggiadra donzella …

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyDom 14 Nov 2021 - 10:20

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Il cavallo è di buon acciaio Krupp ed è verniciato di grigio scuro, ben armato con la trita alberi di ordinanza, assegnata a te, la cassetta sta dove si trova. Se ti va puoi seguire a piedi o salire senza storie. Ho dormito poco, mangiato di meno e poca voglia di porger l’altra guancia se sento ancora parlare cristiano. Che c’è ancora?

… la capretta che fine ha fatto? Mi è passata per la mente. Non l’avrai ammazzata spero …

Libera come l’aria. Adesso tieni l’occhio su qualunque cosa si muova impercettibilmente sui fianchi della strada. Secondo gli ebrei non dovrebbe esserci problemi e ci troviamo a una decina di chilometri dal valico del Colle di Tenda. Ci troviamo nel vallone S. Lorenzo. Passato il valico sulle Alpi occidentali con gli accordi franco tedeschi, i mastini di Hitler stanno occupando le maggiori città occupando i migliori Hotels, bevendo champagne e assaggiando del raffinato pâté de foie gras in allegra compagnia di veraci baldracche vestite a festa da svestire.

… non ho sentito l’ultima parte. Degna di un tenutario di bordello sovietico, dedito alla lussuria malato sessualmente e mentalmente allucinato sulla parte mancante …

Il colle è, in effetti, deserto e un solo vecchio seduto vede passare tra il polverone due motociclisti delle SS “Leibstandarte” in piena velocità, il vecchio sputa in ritardo, i suoi riflessi si sono assopiti con gli anni e si limita a stramaledire le truppe d’occupazione che gli hanno ammazzato la moglie e due figli. Ricorda appena l’italietta fascista e l’Abissinia di Hailè Sallisiè e le terribili conseguenze delle stragi con l’Iprite (85 tonnellate sganciate dall’aviazione) seguite dall’impiego di Fosgene e di Arsina contro gli etiopi che inferociti eviravano i prigionieri per rappresaglia. Colonialismo, pensa il vecchio doganiere spuntando nella polvere, guerre di potere, il Duce come Hitler e gli stesi alleati tutta una razza uguale, e poi chi attraversa i mari chiede il conto perché nessuno fa niente per nulla.

Sul calare del tramonto i due raggiungono il villaggio di Morignole dopo avere superato Tende ed ignorato le Brighe, la Val Roja sul versante francese impegna i due viandanti uno sulla guida e l’altra sull’attenta ispezione per non fare cattivi incontri. Morignole è un accrocchio medievale adagiato in una valletta silenziosa con pastori di capre e contadini, alpeggi in quota per le mucche e nessuna traccia tedesca, inoltre è fuori mano rispetto alla ss 28 che sale sul colle di Tenda verso il villaggio di Ormea in territorio italiano. Un posto ideale per smaltire anni di sforzi per sopravvivere e dimenticare la guerra, perché questa ti entra dentro e ti trasforma, sei costretto a diventare un altro che ce in te e non sai mai cosa diventi e se puoi ritornare quello che eri un tempo. Un tempo ero un pacifico insegnante finlandese con 10 alunni di madia borghesia educati e puliti con genitori rispettosi che mi portavano doni per accattivarsi i meriti sul proprio figlio, gente in gamba che sapevano come comportarsi con gli insegnanti e sulla disciplina la semplice nota portava una bastonatura da infliggere dagli stessi padri, tutto legale e perfettamente avviato in una buona società che mi avrebbe assicurato lo stipendio e la placida vecchiaia. Troppo bello per essere vero, ci voleva l’imbecille di Berlino a rompere le uova nel paniere, maledetto idiota. Foltopelo, con un piccolo commercio familiare di frutta e verdure com’è finita in divisa è un mistero. Il suo passato è ermeticamente sigillato come una remota tomba secolare. Il riccio peloso accarezza tutto quanto di mortale ha sottomano non appena si interroga l’indiscreto trascorso, off limit, e l’insistenza è a rischio e pericolo con imprevedibili reazioni sanguinarie. La sguattera di locanda che le stava dando della poco donna e più vicina ad un maschio, l’altra settimana, si è trovata la mano trapassata dal coltello che l’ha inchiodata sul tavolo e tre denti in meno tra lo sbigottimento dei presenti raggelati dal furore scaturito dall’indifesa figliola. Con la pala da trincea affilata come un rasoio stacca la testa in un sol colpo e tronca un braccio in un lampo, nel corpo a corpo è sottovalutata e questo le da un enorme vantaggio, nessuno potrebbe immaginare in un soldato donna il suo spettro mortale.

Il nostro arrivo genera l’inquietudine tra i villici con sguardi allarmati e sospettosi come mi aspettavo, la macchina germanica è temuta da anni in tutta l’Europa ed oltre i suoi confini. La taverna piccola e pulita è di fronte al campanile come si addice alla gente timorosa, niente telegrafo e la posta arriva da Brighe con un giornale settimanale. Vecchi e giovanotti arrossati dal sole si equivalgono con vecchie e giovani mogli, la guerra non li ha decimati e nessuno si è dato alla macchia partigiana almeno sul colle francese. La Resistenza nazionalizzata vuole i suoi partigiani nelle operazioni cittadine e chi ne fa parte è lontano da casa, i maquis francesi sono organizzati dal sottobosco massone e sono delle vere e proprie armate fantasma guidate da un centro di comando e non sparuti gruppi di banditi come gli italiani, certo lo spirito dell’insurrezione nazionale conta come contano di più gli interessi individuali dei capi improvvisati e senza scrupoli che in nome delle partigianerie rubano a man bassa affamando la provata popolazione. Banche ripulite con la scusa di evitare che i tedeschi arrivano prima di loro, ville saccheggiate e negozianti ridotti sul lastrico, mucche sequestrate e ovili svuotati, panettieri ed alimentaristi obbligati a fornire cibo assicurato e le colpe da fare ricadere sempre sulle truppe tedesche … ho visto i soviet fare lo stesso ai tovarisck affamandoli dopo gli incendi dei campi di grano bruciare le loro isbe pidocchiose … in Grecia sul ponte di Perati nessuna considerazione per militi e civili e così nei balcani e dappertutto la pietà diventò un lusso sconosciuto. Merdosa guerra.

… lo Sven ritiene inopportuno e fondamentale che il luogo non sia minimamente turbato dalla presenza tedesca e trovata una capanna vuota isolata lungo il torrente ne fa il rispettoso posto di sosta dopo averne chiesto cortesemente al contadino il permesso per dormirci, il camino con il fienile appartato ospita la schrewreskradwagon provata dal lungo viaggio al riparo da sguardi indiscreti, possono essere degli ottimi confort e non manca l’acqua per il bagno, cucinare e da bere. La valchiria ha ispezionato i dintorni con la solita accuratezza scoprendo l’orto ben fornito di fresche verdure stagionali. La vacca da latte, uova di galline, i vigneti del contadino finiscono nella cantina in numerose botti, formaggi e prosciutti non mancano e con il buon vicinato lo scambio di cortesie è l’obbligo per un baratto equo. Il bon om Pierròt, occitano di nascita, sposato e vedovo con due figli, il maschio sulle malghe con le mucche nascoste nei valloni per evitare confische. La femmina accasata a le Brighe fa la sarta. Il bon om discende dall’antico culto cataro con la fede nel prossimo di una cultura pagana oppressa dal cattolicesimo romano fino allo sterminio totale non, è riuscita però a strappare il principio di eguaglianze e rispetto reciproco. Per conto mio non potevo trovare di meglio per interloquire e conoscere i distorni delle Alpi occidentali della Val Roja. Altra pasta indigesta diventa l’imprevedibile dolce fanciulla dai folti ricci, che ha spiegato meticolosamente all’esterrefatto vecchio, l’uso coretto in cinque modi, per tagliare la testa dal corpo di un soldato. Soavemente seguito dalla dimostrazione di come lanciare la pala da trincea contro l’albero. Pierròt solleticato come valente taglia legna ha accettato la sfida sul lancio dell’accetta. In palio la botticella d’olio in premio se perdeva la scommessa. Tipico sconcerto da parte dell’astuta fraulein quando perde da un lato vincendo sicuramente dall’altro. Il vecchio cataro ha forti dubbi che Foltopelo sia sana di mente. Nonostante il rispetto e l’eguaglianza sulla specie umana, una femmina soldato all’apparenza mite e con modi garbati, possa staccare una testa con la stessa disinvoltura fosse un ramo dall’albero, ha turbato il sonno di Pierròt per più notti ricordando, la sua persa compagna dolce e remissiva che recitava poesie e parlava con gli uccellini. Di buon grado si è rassegnato sulla concessione della cucina e la gestione dell’orto pretesa dalla rapace donzella occupandosi solertemente delle sole accurate pulizie che la kapò ispeziona due volte al giorno. Un accenno fuori posto seguito con la gelida occhiata assassina, fa tremare le ginocchia del contadino peggio del temporale in quota. Per non parlare della latrina. Pierròt l’ha ripulita e imbiancata di calce viva. L’unico sollievo resta la fumata di pipa dopo il tramonto, a fine cena e rassetto cucina, quando l’incantevole donzella si ritira in meditazione spirituale lasciandoci liberi di colloquiare tra vita vissuta, storia, usi e costumi, umanesimo e filosofia universale, rilassati con del vino novello da sorseggiare sotto un cielo di stelle luminoso senza fine ...

Pierròt a poca distanza sorge la cappella delle acque. La guerra mi ha portato la possibilità di poter osservare opera d’arte importanti e in Italia ho sentito parlare del pittore Canavesio della Val Roya che h lasciato una importante testimonianza a Brighe dipingendo le pareti di una cappella. Tu sei del posto che ne sai?

… sei un cattolico credente e segui la fede cristiana? Confondi dunque l’inganno? Ti interessa una costruzione che ha profanato un luogo di culto celtico tutta dipinta? La trovi seguendo il fiume a meno di tre chilometri da qui. Un tempo fonte di acque sacre quando l’acqua si venerava come un bene celeste purissimo rispettato e amato da gente semplice ma buona. Da profano se entri e vedi i dipinti del Canavesio ordinati dalla Contessa Margherita Lascaris e segui il percorso cattolico sulla fandonia della crocifissione ti inganni da solo …

Potresti spiegarmi bon om dove e come potrei evitare l’inganno? Ne sai più di me ed io fin troppo meno di te.

… devi sapere che le tavole dipinte “numerate” sono la denuncia a vista di un feroce omicidio rimasto impunito. La Contessa volle in un primo tempo vendicare l’uccisione del conte di Tenda che parteggiava per gli Sforza, duchi di Milano chiedendo aiuto e giustizia per poi in seguito, dopo aver saccheggiato i cugini di Briga e imprigionato Pietrino Parpaglia, all’improvviso convinta da Don Bernardino libera in cugino Pietrino rinunciando alla tremenda vendetta ...

Mi stai illustrando un diabolico intrigo in cui una vedova si batte per la giustizia su di un marito assassinato. Molto interessante Pierròt. Mi appassionano i misteri e se tu mi accompagnassi mi saresti di grande aiuto conoscendo la trama dipinta.

… sei un uomo di cultura e ci riuscirai da solo. Un cataro non varca la soglia immonda che ha usurpato una fede cristallina sterminando chi la pensavano per libero pensiero una filosofia di vita contraria alla cieca crudeltà giudaica romana. No! Il solo parlarne mi dà la nausea. Perdona chi sul dover dell’ospitalità pone un netto rifiuto di soddisfare il tuo desiderio …

Capisco bon om Pierròt in tal caso sono io ad avere mancato verso il tuo credo. Non sono di nessuna fede religiosa. Mi ritengo di me stesso e se sbaglio non incolpo nessun altro. Come potrei affidare la mia esistenza a qualche cosa inesistente. Sono soltanto curioso, molto curioso su tutta quanto l’umanità ha attraversato arrivando a massacrarsi in continue inutili lotte di potere. L’Europa arde infuocata sotto il dominio nazista trucidando milioni di vittime innocenti condannate dalla vanità di conquista accecata dal potere assassino dove se non uccidi il tuo simile lui assassina l’altro suo fratello solo per una divisa di un colore diverso.



Che cosa succede con la breve meritata vacanza di onesti viaggiatori nei pressi della piccola, ma molto interessante cappella di Notre Dame des Fontaines, lo potete sapere leggendo il reporter (Il mistero svelato di Notre-Dame des Fontaines) in rete da anni sui vari Giornali di Sven con i dettagli del caso.



Il Giornale ringrazia


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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyVen 26 Nov 2021 - 17:02

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....................................................... e già già già, con oltre 5900 visite di attenzione l'Operazione Franca si sposta sul successivo racconto ...

C'è la tavola di chiusura in lavorazione nei ritagli di tempo libero.

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... scelta la motocicletta come soggetto replicante ...

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... se ho il modello tanto meglio ...

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... si aggiungono le parti desiderate mancanti ...

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... ascoltando buona musica rilassante ...

Non c'è fretta.

lol!

.ah tante grazie per le visite. bounce cheers

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyDom 28 Nov 2021 - 0:13

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... se dimentichi il passato sei costretto a ripeterlo ...

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Tanti anni fa una eccellente compagna di vita mi disse che ero uno "snob al contrario" dove non vantavo nessuna qualità personale ridendoci sopra. Troppo ignorante per capire la critica ne compresi il senso raggiunta la maturità: se pensi d'essere importante non sei nessuno.

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Operazioe "Franca" Illustrata............   Operazioe "Franca" Illustrata............ EmptyDom 28 Nov 2021 - 13:09

Dignità di stampa all'Opera! cheers

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Carri RC Taminkya: 99% plastica, elettronica obsoleta e prezzo da gioielliere... ma vuoi mettere che bella la scatola?? lol!

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